Mercato libero dell’energia, che differenza c’è tra proposta di contratto e contratto definitivo?

Hai sentito parlare della “proposta di contratto” per la fornitura di energia elettrica o gas? Non è lo stesso del contratto definitivo: si tratta di un documento che contiene gli stessi elementi del contratto ma non lo è ancora. Una volta firmato questo pre-contratto, il cliente sarà impegnato ma non vincolato: per diventare vincolante, occorre l’accettazione da parte del venditore. Scopri la differenza tra proposta di contratto e contratto definitivo.

Confronta Tariffe Energia Elettrica

contratto luce, come leggerlo
Proposta contrattuale e contratto definitivo: la differenza è importante

Sul mercato dell’energia è spesso richiesto di sottoscrivere una “proposta di contratto” prestabilita dal venditore. Si tratta di un documento che contiene tutti gli elementi di un contratto (anche il prezzo e le condizioni di fornitura) che il consumatore può restituire firmato all’esercente per l’accettazione.

Una volta firmata, la proposta impegna da subito il consumatore (solitamente è irrevocabile), ma per diventare vincolante, è necessaria l’accettazione espressa da parte del venditore entro un massimo di 45 giorni.

Scaduto questo termine, la proposta è revocata automaticamente e il consumatore non ha più alcun impegno nei confronti del venditore.

Stando a quanto spiega l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, per il consumatore che ha firmato la proposta di contratto, resta comunque salvo il diritto di ripensamento entro i 10 giorni dalla firma della proposta stessa.

Confronta Tariffe Gas

Commenti Facebook: