Mercato dispositivi elettronici: rallenta la crescita, secondo i dati di Gartner

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla nota società di ricerca Gartner, il mercato dei dispositivi elettronici continua a crescere e lo farà anche nel 2015, seppur con una marcia inferiore rispetto agli anni precedenti e con delle differenze rispetto al tipo di prodotto. I dispositivi totali spediti quest’anno sono circa 2,5 miliardi ma il settore, tuttavia, subisce un’ulteriore frenata, passando ad un +1,5% dal 2014, con un ribasso rispetto alle previsioni.

PC e tablet in calo, smartphone in crescita ma aumentano i low cost

Gli analisti, infatti, avevano previsto una crescita di quasi il 3% per quest’anno (precisamente il 2,8%), ma la percentuale è stata sensibilmente ridimensionata. Tra i prodotti che registrano una richiesta decisamente minore abbiamo i tablet, con una percentuale negativa del 5,9%: già da tempo il settore delle tavolette non riesce a reggere i ritmi di crescita di qualche tempo fa e le previsioni del 2015 confermano questo trend.

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Un altro mercato in affanno è senza dubbio quello dei personal computers, che registra un calo del 4,5% e che continuerà la discesa anche nei prossimi anni. Secondo quanto scritto dal Sole24Ore su un articolo dedicato proprio ai dati di Gartner, neppure l’arrivo di Windows 10, previsto per la fine di questo mese, riuscirà a scuotere la domanda, o almeno non nel breve periodo: nella parte business potrebbero arrivare dei segnali positivi già da subito, mentre a livello Consumer si dovrà attendere almeno il prossimo anno per avere dei segnali degni di nota.

Per quanto riguarda il settore della telefonia mobile, smartphone e cellulari, la crescita continuerà, segnando un +3,3% delle spedizioni, ma si avrà un calo della spesa. Com’è possibile ciò? Da una parte abbiamo un boom degli smartphone di fascia economica, che permettono di avere un prodotto di buon livello con una spesa minima e che, ovviamente, spinge inesorabilmente verso il basso la spesa totale per questa tipologia di prodotti. Dall’altra, invece, abbiamo la fascia più alta, con terminali sempre più avanzati e dalla vita “più lunga”, nonostante il susseguirsi di lanci, ormai a cadenza annuale.

Gli utenti, complice anche la crisi economica presente in varie parti del pianeta, cambiano sempre meno spesso i propri telefoni e li mantengono per più tempo, grazie anche ad un supporto maggiore rispetto al passato da parte dei principali produttori. Se da una parte, quindi, il mercato riesce a soddisfare la richiesta sempre più ampia di terminali low cost, provenienti soprattutto dalla Cina, dall’altra i produttori seguono con preoccupazione questi segnali, costretti a rivedere le stime dei propri ricavi al ribasso e le proprie strategie future.

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