Meno vestiti e spesa al discount: ecco come risparmiano gli italiani

Secondo un’indagine della Coldiretti basata su dati Istat, in Italia, come conseguenza della crisi, i consumatori scelgono di risparmiare tagliando le spese per mobili, vestiti e calzature, e facendo la spesa alimentare al discount. Gli italiani hanno anche tagliato le spese per elettricità ed acqua, per la sanità, per l’istruzione e la cultura. Ecco a cosa rinunciano i consumatori in questo periodo di vulnerabilità economica e finanziaria.

come risparmiare sulla spesa alimentare
Meno vestiti e mobili e spese alimentare al discount: ecco a cosa rinnunciano gli italiani in tempi di crisi

Uno studio della Coldiretti eseguito nel 2014 su dati Istat mette in evidenza quali sono i prodotti che le famiglie italiane scelgono di fare a meno per aumentare la propria liquidità.

In questi ultimi anni, i dati rivelano che gli italiani hanno preferito tagliare fondamentalmente le spese per vestiti e mobili, intanto che è stato modificato il comportamento d’acquisto per i prodotti alimentari, sia per il tipo di prodotto come per la tipologia di supermercato dove si fa la spesa.

Nello specifico, sin dall’inizio della crisi economica le famiglie hanno ridotto del 16% le spese per abbigliamento e calzature, e del 12% quelle per mobili, elettrodomestici e manutenzione dell’abitazione.

Tuttavia, negli ultimi 2 anni la forte perdita del potere d’acquisto delle famiglie le ha costretto anche a risparmiare sulla spesa alimentare. Tra 2012 e 2013, in effetti, la spesa per alimenti è calata del 3,1%, una flessione record in termini quantitativi negli ultimi 6 anni.

Gli italiani non solo hanno rinunciato a prodotti quali merendine e gelati, ma anche al pesce fresco, la carne, la pasta, il late, l’olio e l’ortofrutta (per maggiori informazioni, rimandiamo al nostro articolo sul calo della spesa alimentare in Italia).

D’altronde, le famiglie fanno sempre più la spesa al discount, acquistando sempre di più prodotto alimentari a basso costo (e con il conseguente aumento degli allarmi alimentari del 14%).

Infine, la crisi ha fatto calare anche le spese domestiche; secondo i dati Istat le spese per acqua ed energia elettrica sono stati ridotti dell’1,4%, mentre che per la sanità gli italiani hanno speso un 1,5% in meno, e per istruzione e cultura la flessione è dell’1,2%.

Risparmiare tagliando le bollette è possibile

Infine, SosTariffe.it ci tiene a ricordare che è possibile risparmiare tagliando le spese domestiche. Basta cambiare fornitore dei servizi approfittando delle offerte attuali.

In effetti, come si legge in uno degli ultimi osservatori del 2013 -“Cambiare gestore diventa ancora più conveniente“- nel 2013 è cresciuta la convenienza nel cambiare compagnia di servizi, con un risparmio in bolletta che raggiunge il 45,5% in più rispetto all’anno precedente.

Con le tariffe aggiornate a maggio 2014, ad esempio, una famiglia numerosa può risparmiare circa 100 euro con una nuova tariffa gas, più di 110 euro cambiando gestore luce e oltre 400 euro con le migliori offerte ADSL + Telefono Fisso.

Per individuare le offerte più convenienti, rimandiamo ai nostri comparatori gratuiti ed indipendenti di tariffe, che permettono di identificare dopo qualche click le promozioni più vantaggiose per ogni situazione.

Confronta Tariffe ADSL

Commenti Facebook: