Mediaset presenta offerta di acquisto e scambio di Rai Way

Un cambiamento destinato a restare nella storia potrebbe presto avvenire in Italia: Mediaset ha annunciato di avere presentato offerta di acquisto e scambio di Rai Way per una cifra pari a 1,22 miliardi di euro. Se l’affare andasse in porto nascerebbe un colosso nazionale nelle infrastrutture televisive.

Mediaset presenta un'offerta per le torri Rai, nasce un nuovo colosso televisivo?

L’avvento del digitale terrestre e della tv satellitare ha certamente contribuito ad ampliare le offerte tv a disposizione degli utenti che hanno così la possibilità di scegliere i programmi che meglio si adattano ai propri gusti ed esigenze grazie anche alla presenza dei canali tematici. Per la tv generalista, invece, un calo di ascolti è stato inevitabile, ma il dualismo Rai – Mediaset continua a essere esistente a suon di programmi che sfidano la concorrenza, anche se presto questa situazione potrebbe essere destinata a cambiare.

Nella serata di ieri, infatti, Mediaset ha annunciato di avere presentato offerta formale di acquisto e scambio (opas) delle torri della Rai, a solo tre mesi di distanza dall’approdo in Borsa, attraverso la sua omologa società, Ei Tower, per una cifra di ben 1,22 miliardi di euro. L’obiettivo è creare un grande unico polo nazionale dell’infrastruttura televisiva da 5 mila antenne, sul modello già esistente in Francia, Regno Unito e Spagna, ma che possa essere “in grado di di svolgere un ruolo rilevante anche nel settore delle telecomunicazioni”.

La tv generalista opererà in monopolio?

L’offerta è subordinata al raggiungimento del 66,67% di Rai Way, la società che possiede la rete di diffusione del segnale della Rai, al via libera incondizionato dell’Antitrust e all’autorizzazione alla Rai, da parte del ministero dello Sviluppo Economico, “a continuare lo svolgimento delle proprie attività inerenti il servizio pubblico avvalendosi dell’emittente anche successivamente all’acquisizione del controllo della stessa da parte di EI Towers”.

Se l’operazione andasse in porto EI Towers prevede effetti positivi sull’utile per azione e sul free cash flow to equity per azione sin dal primo anno, oltre che ricavi più diversificati; l’incidenza di Mediaset scenderebbe infatti al 41% dal 77% e Rai diventerebbe il secondo cliente con il 39% (stime basate sui dati al 2013).

Al momento quindi gli unici dubbi sulla riuscita dell’affare nascono dal giudizio che l’Antitrust dovrebbe dare sull’operazione, ma anche sull’effettiva volontà della Rai di cedere il controllo delle sue torri a quello che resta il suo principale concorrente. Non ci sarebbero invece cambiamenti nella gestione di EI Towers, di cui Mediaset rimarrebbe il principale azionista con una quota superiore al 30%.

Quali sarebbero le conseguenze?

Se l’affare andasse a buon fine Mediaset e Rai si ritroverebbero socie nella stessa azienda delle torri che coprono l’intero territorio nazionale con possibilità per la tv di Stato, in caso di adesione, di ottenere il 15% della nuova società. Si tratta di un’operazione molto simile a quella che Mondadori, altro ramo della famiglia Berlusconi, sta provando a realizzare ora con l’acquisizione di RCS Libri, la società che edita il “Corriere della Sera”. Questo inevitabilmente potrebbe scatenare ulteriori polemiche per il ruolo di Berlusconi e per la partnership tra Mediaset e la tv di Stato, oggetto di una prossima riforma da parte del governo Renzi. A questo punto si capisce meglio quale fosse lo scopo della vendita, effettuata pochi giorni fa, del 7,79% di Mediaset da parte di Fininvest, operazione che ha fruttato ben 377 milioni di euro.
Visualizza le migliori offerte TV

Commenti Facebook: