Mediaset, entro 2 anni 11 milioni di clienti Pay Tv

Entro il 2012 in Italia si potrebbero raggiungere da 8 a 11 milioni di abbonati pay tv: la competizione tra Sky e Mediaset Premium sarà uno dei fattori chiave per l’aumento del bacino pay, giocando tra l’ampliamento delle offerte e la riduzione dei prezzi.

Gli abbonati Sky sono 4.700.000 mentre sono circa la metà le tessere attive di Mediaset Premium (pari a 2.400.000).

Si auspica che continuerà, come è appena successo, la guerra di offerta tra Sky e Mediaset anche se dagli uffici del Biscione affermano che abbassare i costi è una strategia alla lunga dannosa.

La Tv generalista resterà forte anche per i prossimi due anni continuando ad essere vista da circa il 96% di telespettatori: si affiancherà la pay tv che dovrebbe raggiungere dal 35,1 al  47,9% delle famiglie.

Secondo i dati forniti lo share di tutte le tv generaliste (Mediaset e Rai) è sceso dal 90% del 2000 al 75% del 2010. Mentre tutte le altre televisioni sono passate nello stesso arco di tempo dal 9,3 al 24,7.

Con l’aumento delle offerte, sia pay che free, l’audience del panorama televisivo sarà molto più frammentato e dovrà essere distribuito il mercato pubblicitario che si manterrà nel complesso stabile.

In una pay tv non potrà mancare il calcio, mentre potranno passare in secondo piano fiction e intrattenimento: la televisione free generalista continuerà a puntare su intrattenimento e informazione. La strategia Mediaset si concentrerà nel garantire una piena copertura stagionale di intrattenimento-fiction-news.

Sia per la tv free che per pay il target commerciale di riferimento saranno i telespettatori tra i 15 e i 64 anni che corrisponde all’80% della popolazione che compra e consuma.

12 in Italia si potrebbero raggiungere da 8 a 11 milioni di abbonati pay tv: la competizione tra Sky e Mediaset Premium sarà uno dei fattori chiave per l’aumento del bacino pay, giocando tra l’ampliamento delle offerte e la riduzione dei prezzi.

Gli abbonati Sky sono 4.700.000 mentre sono circa la metà le tessere attive di Mediaset Premium (pari a 2.400.000).

Si auspica che continuerà, come è appena successo, la guerra di offerta tra Sky e Mediaset anche se dagli uffici del Biscione affermano che abbassare i costi è una strategia alla lunga dannosa.

La Tv generalista resterà forte anche per i prossimi due anni continuando ad essere vista da circa il 96% di telespettatori: si affiancherà la pay tv che dovrebbe raggiungere dal 35,1 al  47,9% delle famiglie.

Secondo i dati forniti lo share di tutte le tv generaliste (Mediaset e Rai) è sceso dal 90% del 2000 al 75% del 2010. Mentre tutte le altre televisioni sono passate nello stesso arco di tempo dal 9,3 al 24,7.

Con l’aumento delle offerte, sia pay che free, l’audience del panorama televisivo sarà molto più frammentato e dovrà essere distribuito il mercato pubblicitario che si manterrà nel complesso stabile.

In una pay tv non potrà mancare il calcio, mentre potranno passare in secondo piano fiction e intrattenimento: la televisione free generalista continuerà a puntare su intrattenimento e informazione. La strategia Mediaset si concentrerà nel garantire una piena copertura stagionale di intrattenimento-fiction-news.

Sia per la tv free che per pay il target commerciale di riferimento saranno i telespettatori tra i 15 e i 64 anni che corrisponde all’80% della popolazione che compra e consuma.

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