Maxi conguagli Luce e Gas: cosa sono, quando arrivano, come difendersi

Oltre ai recenti aumenti delle tariffe di luce e gas, i consumatori devono spesso fare i conti con i “maxi-conguagli” che i fornitori richiedono agli utenti per pareggiare i conti su consumi effettuati ma non fatturati. Ecco cosa sono e quando arrivano i maxi-conguagli luce e gas e come difendersi. 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sui maxi-conguagli di luce e gas

Sono sempre più frequenti i maxi-conguagli di luce e gas. Si tratta di bollette caratterizzate da importi inattesi, decisamente superiori rispetto a quanto un consumatore poteva ipotizzare, che spesso presentano anche una scadenza molto ravvicinata. Il conguaglio nelle bollette luce e gas serve per riallineare gli importi pagati da un utente ai suoi consumi effettivi nel caso in cui, come spesso accade, le precedenti bollette si basavano su consumi stimati dal fornitore e non sui consumi reali di energia elettrica e gas naturale.

Il problema nasce quando, per un motivo o per un altro, gli utenti devono fare i conti con maxi-conguagli di luce e gas con centinaia di Euro extra da saldare in poco tempo.E’ possibile che il maxi-conguaglio richiesto sia legato ad un errore, come consumi sbagliati, servizi non richiesti o bollette in realtà già pagate. In tal caso è opportuno contattare il fornitore per rettificare il problema.Scopri le migliori tariffe per l’energia elettrica

Cosa fare quando si riceve un maxi-conguaglio

Quando si riceve un maxi-conguaglio di luce o gas, il primo passo da compiere è rappresentato dall’immediata richiesta di rateizzazione della bolletta da presentare tramite raccomandata o PEC al proprio fornitore. La richiesta va inviata entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta stessa. 

Da notare, inoltre, che è importante effettuare un ricalcolo dei consumi, un servizio spesso fornito dalle associazione dei consumatori, che, tramite l’analisi delle precedenti bollette, permette di verificare i propri reali consumi energetici ed i costi eventuali da affrontare. Nel caso in cui il conteggio dei consumi risulti corretto e la richiesta di rateizzazione sia pervenuta nei tempi giusti, il fornitore non potrà rifiutarsi di rateizzare l’importo del maxi-conguaglio anche se la decisione finale sul numero di rate spetterà all’azienda stessa.

L’Arera stabilisce, in ogni caso, che il gestore deve suddividere il maxi-conguaglio in un numero di rate uguali pari ad almeno il numero di bollette basate su consumi stimati ricevute dopo l’ultima bolletta contenente il maxi-conguaglio, per un numero minimo di due rate. Il fornitore potrebbe decidere di allungare il numero di rate, rispetto al valore minimo, per venire incontro alle esigenze del cliente ed assicurarsi che venga pagato tutto il dovuto.

Come evitare i maxi-conguagli di luce e gas

Per ridurre al minimo il rischio di dover fare i conti con un maxi-conguaglio di luce o gas è fondamentale scegliere un fornitore che permetta di fare l’autolettura dei consumi comunicando i dati via telefono, tramite e-mail o tramite Internet. Facendo un’autolettura periodica dei consumi si avrà la certezza che gli importi delle bollette saranno allineati ai consumi reali. Il fornitore, quindi, non avrà alcun motivo di richiedere conguagli nelle bollette successive.

E’ importante, inoltre, analizzare con attenzione i propri consumi e verificare se vi siano degli errori di calcolo o degli errori nell’utilizzo dell’energia in casa. Ad esempio, se si ha una tariffa bioraria per l’energia elettrica, che prevede un costo dell’energia più alto durante la fascia oraria 8-19 dal lunedì al venerdì, ed i propri consumi sono concentrati negli orari in cui l’energia costa di più sarà conveniente richiedere un cambio di tariffa per attivare una tariffa monoraria.

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