Luce diffusa per la casa: come funziona

L’illuminazione diffusa si fa apprezzare per l’uniformità di irradiazione della luce. Illuminando in questo modo si evitano zone d’ombre che possono dar fastidio e mal adattarsi agli ambienti moderni. Le soluzioni più all’avanguardia offrono anche un interessante “aiuto” nel campo dell’interior design. Mobili e arredamenti illuminati in questo modo diventano più “piatti” (mostrando meno imperfezioni), con una forma minimizzata “alleggerendo” l’occhio. Anche dal punto di vista del risparmio energetico si potrebbero avere benefici. Vediamo nel dettaglio.

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Luce diffusa, un modo moderno di illuminare

L’illuminazione riveste un’importanza fondamentale in un’abitazione. Se il sistema d’illuminazione è ben studiato, oltre al risparmio è garantito anche un ambiente più piacevole dove vivere.

Luce diffusa per vedere meno i difetti

La scelta di un sistema di illuminazione con luce diffusa, offre il vantaggio di diminuire il contrasto di ciò che si vede nell’ambiente. In questo modo le superfici degli oggetti illuminati appaiono più omogenee mostrando meno quelli che possono essere considerati difetti. Il risultato è ancora migliore se si scelgono lampade dalla luce calda che rendono gli ambienti più caldi e accoglienti.

Nella scelta dei dispositivi d’illuminazione si può optare per:

  • illuminazione da terra
  • illuminazione da parete

In entrambi i casi si evitano le zone d’ombra. Tra i dispositivi da preferire vi sono:

  • abatjour
  • apparecchi con lampade alogene

Luce diffusa fa risparmiare?

La risposta è sì, a patto di seguire alcune accortezze. Se si opta per offerte energia elettrica del mercato libero ad esempio il risparmio è garantito. Sono numerose le offerte in grado di far risparmiare decine di euro all’anno, anche a parità di dispositivi utilizzati. Se questi apparecchi vengono abbinati a lampade a risparmio energetico (ma comunque ad alta visibilità) il risparmio si fa veramente notevole.

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Esistono anche offerte, come ad esempio Eni LED x CASA che offre la possibilità di ordinare un pacchetto di lampade a led, da pagare comodamente in bolletta. In questo caso il risparmio rispetto a lampade a risparmio energetico a fluorescenza può essere del 25%.

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Un tocco di originalità con le strisce luminose

Abbiamo visto come l’illuminazione diffusa sia una luce “morbida”, calda e non invasiva. In alcuni casi però si potrebbe voler dare un tono più frizzante, in tal caso le strisce luminose possono tornare molto utili a tal fine. La soluzione più apprezzata prevede di “incassare” le strisce di luce attorno al soffitto o alla parete. L’apparecchiatura elettronica non si noterà, mentre sarà molto evidente il “disegno luminoso” creato. In questo caso si farà apprezzare il tocco estetico.

Anche in questo caso il risparmio energetico è garantito. Le strisce luminose infatti sono costituite da led, una tecnologia come visto che riesce ad abbattere la bolletta energetica. Il led tra l’altro ha dalla sua parte la lunghissima durata. Una lampada led può durare fino a 6 anni (ed è questa una media più che plausibile). E’ evidente quindi che l’eventualità di un costo leggermente superiore in fase iniziale potrà facilmente essere ammortizzato nel tempo.

Anche l’ambiente viene premiato. Nella costruzione delle lampade led non viene infatti impiegato mercurio, un metallo pesante molto tossico normalmente utilizzato per lampade a fluorescenza. Per i più attenti all’ambiente è possibile inoltre orientarsi verso offerte di energia verde. Queste garantiscono che l’energia usufruita proviene da da fonti rinnovabili e non da combustibili fossili (o almeno che vengono intraprese azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente).

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