LTE broadcast: media video streaming

L’offerta commerciale è ancora lontana qualche mese, ma la tecnologia c’è già e le prestazioni sembrano essere promettenti. Stiamo parlando dell’LTE broadcast, la tecnologia che permetterà trasmissioni in streaming ad alta definizione usando, senza rallentamenti, la rete mobile superveloce anche in luoghi molto affollati. Il live test presentato in Italia da TIM e Huawei è stato effettuato da Maria Luisa Romiti di Repubblica, che ha riportato sul quotidiano le sue impressioni.

LTE-Broadcast
Con la nuova tecnologia nessun rallentamento anche in luoghi affollati

EMBMS, il futuro della mobile tv?

Prima di tutto bisogna ricordare che per quanto l’LTE sia veloce, quando centinaia o migliaia di persone si connettono alla stessa cella condividono tra di loro le potenzialità della rete, con una progressiva diminuzione delle prestazioni. Questo, in un servizio come la mobile tv dove l’ampiezza di banda è fondamentale, si traduce in inceppamenti vari o bassa qualità del video, fino alla possibilità che questo si blocchi del tutto.

Ecco quindi entrare in gioco l’LTE Broadcast, il cui nome tecnico, eMBMS, sta per Enhanced Multimedia Multicast Service. Questa tecnologia è in grado di offrire la medesima qualità del servizio a tutti gli utenti connessi, a prescindere dal loro numero e anche se sono concentrati tutti in un unico luogo. Come a uno stadio, durante una partita di calcio.

La prova durante Milan-Genoa

È stato proprio durante una giornata di Serie A, quindi, che si sono messe alla prova le potenzialità dell’LTE broadcast. Il live test è stato organizzato da TIM e Huawei, con la collaborazione di AC Milan, durante Milan-Genoa, valida per la 33esima giornata di campionato della massima serie. È stato possibile, su un tablet fornito da Huawei, vedere in streaming le tre partite disputate in contemporanea, cioè Juventus-Fiorentina, Sassuolo-Roma e Sampdoria-Verona. Risultati, secondo la prova di Repubblica, di ottimo livello, con notevole qualità video e fluidità.

Secondo Fabrizio Gatti, TI Lab Wireless Innovation di Telecom Italia, «la qualità è indipendente dal numero di utenti che sono connessi perché l’Lte Broadcast trasmette lo stream video con un solo flusso per tutti coloro che si trovano nella stessa zona e la banda consumata è sempre la stessa, a prescindere dal numero di persone che fruiscono del servizio. Utilizza una tecnica di trasmissione simile a quella televisiva, dove la stazione emittente invia un segnale che può essere ricevuto contemporaneamente da più persone. La user experience dello Stadio Meazza, nello specifico, è stata realizzata grazie alla rete 4G di TIM e agli apparati Huawei».
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Debutto? Non prima di fine 2015

Quella del Meazza non sarà l’ultima prova di questo tipo: nuovi live test sono previsti durante Expo 2015, di cui TIM tra l’altro è Official Global Partner.

Ma quando debutterà la nuova tecnologia sul mercato consumer? La rete è in via di realizzazione ma mancano ancora i device in grado di supportarla: si parla quindi di fine 2015 o inizio 2016. In compenso, le potenzialità di questo approccio sono infinite: non solo stadi, ma centri commerciali, stazioni, aeroporti e così via, con una nuova applicazione allo studio di TIM per erogare una libreria di contenuti sia in broadcast che con l’LTE tradizionale.

Soddisfatto anche Marco Patuano, ad di Telecom Italia (ormai TIM). «Siamo particolarmente orgogliosi di dare il via alla sperimentazione della tecnologia Lte Broadcast, che renderà disponibile la mobile tv anytime and anywhere con contenuti video ad altissima qualità e contemporaneamente in live streaming, grazie alle potenzialità consentite dall’evoluzione della rete mobile di TIM». Gli fa eco il CEO di Huawei Italia, Edward Chan: «Il nostro impegno è rivolto ad accelerare il processo di digitalizzazione del Paese, migliorando l’esperienza digitale degli utenti».

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