Londra: il calore di scarto della metropolitana riscalda le case

La metropolitana di Londra darà una mano all’ambiente: infatti i pozzi di ventilazione della metropolitana sprigionano calore e un progetto all’avanguardia prova a far si che venga utilizzato per il riscaldamento di 700 edifici. Si tratta di un’iniziativa, la prima in Europa, del sindaco Borsi Johnson, eletto nel 2008.

Il fine è abbattere del 60% le emissioni di anidride carbonica

Sarà una vera e propria rete termica il progetto che è nato dalla collaborazione tra il primo cittadino di Londra, l’Islington Council, la UK Power Networks e la Transport for London. Il calore sarà indirizzato da un pozzo di ventilazione a una rete termica in grado di connettere centinaia di case.

Il progetto è già attivo per 700 case che hanno aderito al test, grazie ad 1 milione di sterline stanziato dall’Ue per la fase sperimentale. Visti gli ottimi risultati il sindaco di Londra sta lavorando per ampliare il progetto per riscaldare altre 500 case ad Islington, un quartiere a nord della capitale, con lo stanziamento di 2,7 milioni di sterline da parte delle autorità locali.

Martin Wilcox, responsabile delle reti della Power Networks UK ha spiegato che si tratta di un sistema di recupero del calore che può essere applicato anche ad altre attività (fabbriche, centri commerciali, uffici ecc…); se venisse dunque diffuso il suo impiego ci sarebbe un enorme risparmio in bolletta per i cittadini e non solo.

Per come è stato strutturato ora, il progetto nel suo complesso permetterà di tagliare oltre 500 tonnellate di CO2 all’anno; l’obiettivo del sindaco della City è quello di abbattere del 60% le emissioni di anidride carbonica.

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