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Lo stato di Internet al quarto trimestre 2013: il Rapporto di Akamai nel dettaglio

Akamai Technologies ha pubblicato il suo Rapporto sullo stato di Internet relativo al quarto trimestre 2013. Lo studio fornisce una visione delle principali statistiche globali e regionali riguardanti la connettività di rete, le velocità di connessione, la disponibilità della banda larga, l’adozione di IPv6. 

Lo stato di Internet al quarto trimestre 2013: il Rapporto di Akamai nel dettaglio

Velocità media e velocità media di picco in Italia

In Italia, la velocità media di connessione a Internet ha raggiunto i 5,2 Mbps negli ultimi tre mesi del 2013, a fronte di una media globale che si attesta sui 3,8 Mbps, per una crescita del 25% su base annua e del 7,7% su base trimestrale. La velocità media di picco ha toccato i 21,6 Mbps, a fronte dei 23,1 Mbps su scala globale, per una crescita dell’8,7% su base annua e del 19% rispetto a terzo trimestre del 2013.

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Sono alcune delle evidenze del più recente Rapporto sullo stato di Internet elaborato da Akamai Technologies sulla base dei dati raccolti dalla piattaforma proprietaria Intelligent Platform, costituita da una rete distribuita di server e software che gestiscono ogni giorno oltre tremila miliardi di interazioni.

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Cresce in Italia anche l’adozione dei servizi di connettività a Internet che forniscono velocità di connessione nominali superiori ai 10 Mbps in download. L’adozione della banda ultralarga in Italia è aumentata di 63 punti percentuali su base annua e di 30 punti percentuali su base trimestrale.

Il confronto con altri Paesi dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) è tuttavia impietoso, come si evince dalla tabella di cui sopra.

In crescita anche l’adozione di servizi di connettività a Internet che forniscono velocità di connessione nominali superiori ai 4 Mbps in download. L’adozione della banda larga in Italia è aumentata del 78% su base annua e del 17% su base trimestrale.

Connettività mobile in Italia

I dati impiegati da Akamai Technologies per elaborare il Rapporto muovono dai seguenti criteri:

  • un minimo di 1000 indirizzi IP unici connessi ad Akamai dal provider nel quarto trimestre 2013
  • nei Paesi ove Akamai raccoglie dati da molteplici provider, solo gli operatori che vantano i migliori tre risultati sono inclusi in elenco
  • i nomi dei provider non sono indicati
  • sono considerati soltanto i dati che provengono da servizi mobili, ovvero non sono inclusi quelli che muovono da mix di traffico da postazione fissa e mobile
  • con riferimento al panorama italiano, gli operatori sono identificati con denominazione IT-2, IT-3 e IT-4

Dalla tabella di cui sopra emergono le seguenti evidenze:

  • l’operatore IT-3 ha offerto la velocità media di connessione più elevata (5 Mbps)
  • l’operatore IT-2 ha offerto la velocità media di picco più elevata (38,4 Mbps)
  • la velocità media di connessione varia dai 3,3 Mbps ai 5 Mbps
  • la velocità media di picco varia dai 21,5 Mbps ai 38,4 Mbps

Penetrazione di Internet in Italia

Akamai Technologies ha registrato circa 20 milioni di indirizzi unici IPv4 nel quarto trimestre 2013, vale a dire una diminuzione dello 0,5% su base annua e un aumento del 3,3% rispetto al precedente trimestre.

Adozione del protocollo IPv4 a livello globale

Nel trimestre di riferimento, più di 780 milioni di indirizzi IPv4 da 238 Paesi/regioni distinti si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform, per una crescita del 3% rispetto al terzo trimestre 2013 e del 10% rispetto al quarto trimestre 2012. È stato inoltre riscontrato un aumento su base trimestrale in otto dei primi dieci Paesi/regioni, con la crescita maggiore registrata in Brasile.

Adozione del protocollo IPv6 a livello globale

IPv6 è la versione dell’Internet Protocol designata come successore dell’IPv4, introduce nuovi servizi e semplifica la configurazione e la gestione delle reti IP. Gli Stati Uniti d’America e alcuni Paesi europei continuano a essere i primi al mondo in termini di adozione di IPv6, con l’Europa che vanta sette dei primi dieci Paesi: Svizzera, Romania, Lussemburgo, Germania, Belgio, Francia, Irlanda.

Il Giappone e il Perù sono gli unici Paesi delle rispettive regioni che rientrano nella lista dei primi dieci. In otto dei primi dieci Paesi, Akamai Technologies ha registrato un tasso percentuale di crescita a doppia cifra, con Perù e Germania ai primi posti, con il 41% e il 43% rispettivamente.

I college e le università continuano a essere tra i primi ad adottare IPv6, con aumenti da contenuti a importanti su base trimestrale nei tassi di adozione tra la maggior parte dei primi dieci, evidenzia Akamai Technologies.

Velocità media e velocità media di picco via cavo a livello globale

A livello globale, la velocità di connessione media continua a crescere, con un aumento trimestrale del 5,5%, attestandosi sui 3,8 Mbps. «Nonostante questi miglioramenti, la metà dei Paesi/regioni elencati tra i primi dieci per le velocità medie di connessione a livello globale – compresi i primi quattro Paesi/regioni – hanno visto una riduzione nominale rispetto al trimestre precedente, dal -0,7% dei Paesi Bassi al più pesante -6,7% della Lettonia», si legge nel Rapporto di Akamai Technologies.

«Nonostante una riduzione del 1,1% nella velocità di connessione media, la Corea del Sud ha mantenuto una posizione di eccellenza, con la più alta velocità di connessione media di 21,9 Mbps», evidenzia Akamai Technologies.

La media globale delle velocità di connessione di picco ha recuperato, dal lieve declino nel terzo trimestre 2013, con una crescita del 30% fino ai 23,2 Mbps del quarto trimestre e del 38% rispetto al quarto trimestre 2012.

Hong Kong e la Corea del Sud segnano la velocità media di connessione di picco più elevata e rimangono gli unici due Paesi/regioni sopra i 60 Mbps, con 68 Mbps e 64,4 Mbps rispettivamente.

Adozione della banda ultralarga a livello globale

I tassi di adozione della banda larga globale ad alta velocità (>10 Mbps) nel quarto trimestre hanno rallentato la loro crescita, dalla precedente percentuale di crescita a doppia cifra a un aumento su base trimestrale del 1,6%, rimanendo al 19%. Rispetto all’anno precedente, la crescita è stata comunque forte, con un tasso di adozione della banda larga ad alta velocità del 56% in più rispetto al quarto trimestre del 2012, informa Akamai Technologies.

«Abbiamo raggiunto un’importante tappa nell’aumento delle velocità medie di connessione», ha detto David Belson, redattore del Rapporto sullo stato di Internet. «Il fatto che le velocità medie di connessione di tutti i primi dieci Paesi/regioni siano ora a livello, od oltre, della soglia della banda larga ad alta velocità, unito alla costante crescita significativa di Paesi quali Corea del Sud e Irlanda, è indicativo dei progressi raggiunti nella penetrazione della banda larga. È ragionevole aspettarsi che queste tendenze promettenti continueranno a dare frutti nei rapporti futuri».

Connettività mobile a livello globale

Nel quarto trimestre del 2013, le velocità medie di connessione con i fornitori di rete mobile analizzati si sono attestate da un massimo di 8,9 Mbps (fornitore mobile russo RU-1) a un minimo di 0,6 Mbps (fornitore mobile ZA-1 in Sudafrica). Il picco è appena sotto i 9,5 Mbps del terzo trimestre del 2013.

Akamai Technologies ha inoltre svolto delle analisi dei dati Akamai IO per determinare quali user agent sono stati utilizzati in maniera più frequente per le richieste del traffico mobile. In base ai dati raccolti, Android Webkit ha avuto approssimativamente il 35% delle richieste e Apple Mobile Safari più del 29% del traffico.

Tuttavia, per il traffico da dispositivi mobili su tutte le reti (non solo reti cellulari), Apple Mobile Safari è stata responsabile di più del 47% delle richieste, mentre Android Webkit solo del 32% delle richieste.

In base ai dati sul traffico raccolti da Ericsson, il volume del traffico di dati mobili è aumentato del 70% dal quarto trimestre del 2012 al quarto trimestre del 2013, ed è cresciuto circa del 15% tra il terzo e il quarto trimestre del 2013.

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