Lo smartphone cercafonino sostituisce il pc

I telefonini intelligenti, chiamati nel linguaggio di tutti i giorni Smartphone permettono di fare qualsiasi cosa che prima era solo prerogativa di un computer.

E’ possibile cercare i luoghi, farsi guidare attraverso le mappe, scegliere il ristorante e perfino prenotare il biglietto del treno o dell’aereo.

La comodità disarmante è tale da scalzare l’uso quotidiano del normale, ma ben più ingombrante computer: questo è quanto afferma la società di consulenza Deloitte che loda lo smartphone, soprannominato il “cercafonino” che consente ogni tipo di servizio di ricerca.

Le stime di vendita sono da capogiro: oltre 400 milioni di terminali previsti nel 2010 e mezzo miliardo nel 2012.
I dati di previsione sono supportati da un 2009 incoraggiante: per la prima volta infatti le vendite di smartphone hanno superato i computer portatili, con 180 milioni di dispositivi venduti.

Sicuramente è ancora in corso la battaglia per la conquista della leadership nell’offerta dei servizi di ricerca attraverso il telefonino smartphone. Numerosi sistemi operativi stanno cercando di sfidare Apple: Google con Android ci sta riuscendo mentre Microsoft proverà il rilancio di Windows Mobile Phone 7 a Natale 2010.

La funzionalità di ricerca mobile assumerà sempre maggior valore e sarà una della cinque applicazioni più usate, insieme a chiamate, sms, agenda e navigazione.

Ecco perchè Google è disposto a sborsare a Apple 100 milioni di dollari l’anno per far si che gli utenti iPhone abbiamo come motore di ricerca Google nel browser Safari. Ma il gigante di Mountain View ha visto distante: proprio il mercato pubblicitario mobile entro il 2012 dovrebbe raggiungere il valore di 7.2 miliardi di dollari.

La crescita è stata evidente. Dal 2008 solo il 7% del mercato degli utilizzatori cellulari in USA utilizzava i motori di ricerca in mobilità: merito dei nuovi terminali (Apple in cima) e delle tariffe più accessibili che la percentuale di ricerche mobili dopo un anno è schizzata al 40%.

Lo smartphone permetterà di portare in mobilità la telefonia su Voip, ad oggi ancora per pochi e bloccata (e soprattutto temuta) dai giganti di telefonia mobile.

Anche la TV non resta a guardare: i cambiamenti sono notevoli sia per quanto riguarda il Web che arriverà in salotto che per i modelli pubblicitari sottoposti a profondi rinnovamenti.

i intelligenti, chiamati nel linguaggio di tutti i giorni Smartphone permettono di fare qualsiasi cosa che prima era solo prerogativa di un computer.

E’ possibile cercare i luoghi, farsi guidare attraverso le mappe, scegliere il ristorante e perfino prenotare il biglietto del treno o dell’aereo.

La comodità disarmante è tale da scalzare l’uso quotidiano del normale, ma ben più ingombrante computer: questo è quanto afferma la società di consulenza Deloitte che loda lo smartphone, soprannominato il “cercafonino” che consente ogni tipo di servizio di ricerca.

Le stime di vendita sono da capogiro: oltre 400 milioni di terminali previsti nel 2010 e mezzo miliardo nel 2012.
I dati di previsione sono supportati da un 2009 incoraggiante: per la prima volta infatti le vendite di smartphone hanno superato i computer portatili, con 180 milioni di dispositivi venduti.

Sicuramente è ancora in corso la battaglia per la conquista della leadership nell’offerta dei servizi di ricerca attraverso il telefonino smartphone. Numerosi sistemi operativi stanno cercando di sfidare Apple: Google con Android ci sta riuscendo mentre Microsoft proverà il rilancio di Windows Mobile Phone 7 a Natale 2010.

La funzionalità di ricerca mobile assumerà sempre maggior valore e sarà una della cinque applicazioni più usate, insieme a chiamate, sms, agenda e navigazione.

Ecco perchè Google è disposto a sborsare a Apple 100 milioni di dollari l’anno per far si che gli utenti iPhone abbiamo come motore di ricerca Google nel browser Safari. Ma il gigante di Mountain View ha visto distante: proprio il mercato pubblicitario mobile entro il 2012 dovrebbe raggiungere il valore di 7.2 miliardi di dollari.

La crescita è stata evidente. Dal 2008 solo il 7% del mercato degli utilizzatori cellulari in USA utilizzava i motori di ricerca in mobilità: merito dei nuovi terminali (Apple in cima) e delle tariffe più accessibili che la percentuale di ricerche mobili dopo un anno è schizzata al 40%.

Lo smartphone permetterà di portare in mobilità la telefonia su Voip, ad oggi ancora per pochi e bloccata (e soprattutto temuta) dai giganti di telefonia mobile.

Anche la TV non resta a guardare: i cambiamenti sono notevoli sia per quanto riguarda il Web che arriverà in salotto che per i modelli pubblicitari sottoposti a profondi rinnovamenti.

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