Lo scoiattolo che ha rosicchiato Internet e la Submarine Cable 2014

Telegeography ha reso disponibile online una mappa interattiva che permette di visualizzare ed esplorare i cavi sottomarini necessari per fornire servizi di connettività a Internet

La mappa interattiva dei cavi sottomarini realizzata da Telegeography

Edimburgo. Scozia. Sul palco della TEDGlobal 2012 sale Andrew Blum, giornalista di Wired USA, per rispondere alla seguente domanda: cos’è veramente Internet? Se si fa riferimento a Wikipedia, si legge che Internet «è una rete mondiale di reti di computer ad accesso pubblico».

Definizione corretta, ma non sufficiente a rispondere alla domanda di cui sopra. Chi ha redatto la voce “Internet” di Wikipedia ne è consapevole. Infatti, se si prosegue nella lettura della stessa, si avrà modo di scoprire sia il funzionamento logico sia la struttura fisica della Rete. È quest’ultima, accanto alla realtà geografica, ad aver catturato l’attenzione di Blum.

È stato uno scoiattolo a portare Blum a indagare sulla struttura fisica e sulla realtà geografica di Internet. «Un giorno, Internet mi si è guastato, come di tanto in tanto succede, e il tizio dell’assistenza che è venuto a ripararlo ha cominciato con quell’ammasso di cavi polverosi dietro il divano, lo ha seguito di fronte al mio palazzo, nel piano interrato e nel cortile, dove c’era questo grosso fascio di cavi contro il muro. Poi ha visto uno scoiattolo correre lungo il cavo e mi ha detto: “Ecco il suo problema. Uno scoiattolo si sta rosicchiando la sua rete Internet».

«E sembrava una cosa assurda. Internet è un’idea trascendente. È una serie di protocolli che hanno cambiato tutto, dallo shopping, agli appuntamenti, alle rivoluzioni. Senza dubbio non era qualcosa che uno scoiattolo poteva rosicchiare. Ma in realtà era proprio così. Uno scoiattolo aveva rosicchiato la mia rete Internet. E poi mi è venuta in mente l’immagine di cosa sarebbe successo se avessi strappato via il cavo dal muro per iniziare a seguirlo. Dove sarebbe andato? Internet è in realtà un luogo che si possa visitare? Posso andarci? Chi incontrerei? C’è veramente qualcosa là fuori?».

Sì, c’è. Perché la Rete delle reti si compone di macchine, cavi in rame e in fibra ottica, impianti satellitari, antenne per collegamenti Wi-Fi e su reti cellulari, dorsali sottomarine.

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«Se Internet è un fenomeno globale, se viviamo in un villaggio globale, è perché ci sono cavi sottomarini […] Si possono tenere in mano. Sono come un tubo di irrigazione». Tubes è, non a caso, il titolo di un libro di Blum in cui l’autore descrive il suo viaggio alla scoperta della struttura fisica e della dimensione geografica di Internet.

 

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E c’è una mappa interattiva –  Submarine Cable 2014 – curata da Telegeography, che permette di visualizzare ed esplorare quei cavi sottomarini che, per esempio, permettono a un utente di Internet in Italia di ricevere un servizio fornito attraverso un server situato in territorio statunitense.

Il 99% delle comunicazioni internazionali si realizza attraverso cavi sottomarini, ha detto Alan Mauldin, direttore di Telegeography, nel corso di un’intervista concessa a Kieron Monks per CNN. E se i satelliti sono utili per fornire servizi di connettività a Internet presso comunità rurali e luoghi remoti – ha aggiunto Mauldin – i cavi posati sui fondali oceanici costituiscono la soluzione tecnologica più economica e possono trasportare un’enorme quantità di dati.

 

La capacità trasmissiva di ciascun cavo sottomarino è tarata in relazione alle necessità del mercato di riferimento, ha spiegato Mauldin. I cavi posati sul fondale dell’Oceano Atlantico, per esempio, hanno una maggiore capacità di quelli posati a ridosso dalla costa dell’Africa Orientale. Ciascun cavo, inoltre, non è sfruttato al massimo. Nell’Oceano Atlantico ci sono circa 13 cavi in servizio a meno del 20% della capacità potenziale, ha evidenziato il direttore di Telegeography.

Crediti e risorse

Submarine Cable Map 2014

Andrew Blum

TEDGlobal2012

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