Liquidazione e capitalizzazione interessi conti deposito: il panorama del mercato italiano 

Uno degli elementi, e forse il più importante, che rendono i conti deposito degli strumenti esclusivi e vantaggiosi anche per i piccoli risparmiatori sono senza dubbio gli interessi che trovano in questi prodotti delle soglie esclusive e uniche, non rintracciabili in nessun altro prodotto finanziario sul mercato.

In alcuni casi gli interessi ammontano a considerevoli somme visto che si arriva anche al 5% sui patrimoni depositati. Ovviamente per avere dei tassi così vantaggiosi devono essere presenti anche degli opportuni vincoli, che comunque non rappresentano un a ostacolo in caso di prelievo anticipato delle somme. In questi casi infatti si annulleranno gli interessi previsti ma le somme potranno essere a disposizione del depositante senza problemi e nelle tempistiche necessarie all’erogazione.

Confronta Conti Deposito

Bisogna anche però conoscere a fondo quali sono le tipologie di erogazione degli interessi e le tempistiche per conoscere in anticipo l’effettiva redditività del nostro deposito. Per quanto riguarda gli interessi principalmente tre sono le modalità di erogazione più diffuse in Italia ossia l’erogazione anticipata calcolata in base al prodotto scelto e alla somma depositata, l’erogazione itinere ossia a cadenze programmate e quella a scadenza del vincolo a cui vengono sottoposti i fondi.

Tre modalità molto diverse tra loro che però hanno anche altri aspetti relativi proprio alla redditività del conto deposito.

Parlando di prodotti finanziari, e in particolare volti all’investimento dei risparmiatori, è normale però che sia presente una generalizzata confusione sulla terminologia e cosa sottende ad ogni singola parola. La distinzione principale, da fare e comprendere quando si parla di interessi è sicuramente quella che intercorre tra capitalizzazione e liquidazione.

Liquidazione degli interessi

E’ il procedimento mediante il quale gli interessi vengono accreditati sul conto e resi così disponibili al cliente. Solitamente le tempistiche vengono definite al momento dell’apertura del conto e predeterminate dall’istituto bancario prescelto. Le cadenze più diffuse sono quelle mensili, trimestrali o annuali. Certe offerte e casistiche prevedono anche l’erogazione anticipata degli interessi, previo opportuno vincolo temporale dei fondi a partire dai 3 fino ai 36 mesi.

Queste tempistiche vanno ad influire direttamente sulla capitalizzazione degli interessi permettendone o meno l’investimento.

Capitalizzazione degli interessi

Per capitalizzazione degli interessi si intende tecnicamente la maturazione di interesse da parte delle somme erogate precedentemente come interessi stessi. Semplificando è quando gli interessi erogati sul conto deposito cominciano a maturare interessi diventando quindi parte del capitale depositato.

La capitalizzazione fa riferimento ad una precisa logica legata indissolubilmente alla cadenza con la quale vengono erogati gli interessi che viene definita dall’ente bancario al momento della proposta dei prodotti.
E’ questo comunque un parametro essenziale per la redditività del conto deposito che permette di integrare ancor di più l’effettivo vantaggio di questi prodotti.

Le principali differenze tra le diverse tipologie di erogazione degli interessi

Innanzitutto bisogna fare una dovuta premessa: i conti deposito sono strumenti sicuri che fanno riferimento a particolari garanzie e tutele come abbiamo avuto più volte modo di trattare nel dettaglio all’interno dei nostri speciali.
Oltre alla sicurezza però questi strumenti garantiscono una convenienza davvero esponenziale se confrontati con altre metodologie di deposito di denaro e in particolare se confrontati con lo strumento più diffuso, ossia il conto corrente.

La soglia di guadagno attraverso gli interessi viene determinata essenzialmente da due variabili: il vincolo imposto ai fondi (va da sé che più alte sono le cifre maggiore è la quota di interessi) e la logica e strategia di capitalizzazione degli interessi stessi.
Il vincolo più utilizzato dagli italiani, come emerge dalle statistiche del settore, è senza dubbio quello dei 12 mesi che resultano essere una tempistica adeguata per avere un discreto margine di guadagno e i fondi disponibili in breve tempo.

Ma quali sono le differenze che derivano dalla diversa erogazione degli interessi?

Un elemento che va a determinare la redditività dei fondi depositati in conto deposito è definito dagli interessi che possono essere erogati in anticipo, a scadenze prestabilite o al termine del vincolo.

Solitamente in casi in cui vi sia bisogno di liquidità immediata è preferibile richiedere il versamento anticipato che viene proposto da molti istituti. Solitamente questa tipologia di erogazione viene scelta per vincoli brevi e i tassi non sono quasi mai tra i più alti del settore.
Totalmente opposto è invece il principio che guida l’erogazione posticipata degli interessi che propone nella maggior parte dei casi tassi notevolmente più alti e quindi rendimenti maggiori.

L’erogazione cadenzata permette poi di avere tassi considerevoli e i vantaggi di liquidità sempre disponibile o la possibilità di ricapitalizzazione degli interesse.

La scelta del prodotto più adatto alle proprie esigenze si delinea quindi molto soggettiva, una buona idea è senza dubbio quella di consultare lo strumento di confronto offerto da SOS Tariffe che permette di filtrare tutti i risultati secondo i più svariati criteri. Selezionando la comma a disposizione e la tipologia di vincolo si possono consultare e conoscere nel dettaglio alcune tra le proposte più vantaggiose sul mercato.

Commenti Facebook: