L’importanza dei Big Data nei piani di Enel

Big Data: così si indica l’enorme mole di dati e informazioni che un mondo sempre più interconnesso genera e può riversare continuamente sui device e i loro utenti. Il settore dell’energia elettrica non fa eccezione, e le potenzialità di queste indicazioni su consumi, flussi, disfunzioni e carichi di elettricità possono essere cruciali per operatori come Enel.

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Smart City, trasporti sostenibili ed infrastrutture energetiche sono i settori che stanno registrando i maggiori investimenti

Il gruppo Enel ha quindi avviato negli ultimi anni una serie di progetti volti proprio a trasformare i Big Data in arrivo da centrali, reti e clienti in miglioramenti sensibili per l’azienda e il servizio.

In un’intervista recente a Repubblica del responsabile globale Ict solution center di Enel, Fabio Veronese, il manager ha citato alcune delle attività messe in campo da Enel: «L’analisi dei dati di rete, incrociando quelli dei contatori elettronici e quelli relativi a disservizi e lavori, ci permette di individuare con più efficacia i casi di frode. La predictive maintenance migliora la nostra capacità, fino a poco tempo fa basata solo sull’esperienza dei tecnici, di predire i guasti agli impianti».
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In particolare Smart City, trasporti sostenibili ed infrastrutture energetiche sono i settori che stanno registrando investimenti ingenti di Ict per l’utilizzo dei Big Data. La funzione Global ICT di Enel sta da tempo sviluppando progetti nell’ambito della produzione di energia, della distribuzione della stessa e nel rapporto con i consumatori, per forniture sempre più evolute.

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