L’impatto ambientale del gas naturale. Il problema dell’approvvigionamento in Italia.

Di tutte le energie fossili, la combustione di gas naturale è quella che genera una minore quantità di gas a effetto serra. Per questo motivo, l’impiego di gas naturale al posto di altre fonti di energia fossili (ma non delle rinnovabili) consente di diminuire la generazione di gas serra, e quindi riduce l‘impatto ambientale del settore. Tuttavia, in Italia il maggior problema è quello dell’approvvigionamento del gas, essendoci pochi fornitori. I vantaggi e svantaggi del gas naturale, e le prospettive per il futuro

confronto tariffe gas naturale

Impatto ambientale del gas naturale

Le fonti di energia attualmente si classificano in:

  • Convenzionali: Fossili (carbone, petrolio, gas) e Non fossili (nucleare)
  • Rinnovabili: (eolico, solare, idroelettrico, geotermico, trattamento rifiuti, biomasse, ecc.)

La combustione di gas genera anidride carbonica ed altri gas serra, anche se in misura piuttosto minore rispetto agli altri combustibili fossili.

L’estrazione di gas (come quella del petrolio) riduce la pressione nella riserva sotterranea, portando ad una subsidenza del terreno che può danneggiare l’ecosistema, i corsi d’acqua, la rete idrica e fognaria, così come causare cedimenti nelle fondamenta degli edifici.

L’estrazione e il trasporto del gas, infine, generano ulteriore inquinamento.

Tuttavia, di tutte le energie fossili, il gas naturale è quella che contiene meno carbonio e più idrogeno; sebbene la combustione del gas genera anidride carbonica e gas serra, questa produzione è del 25% minore rispetto all’olio da riscaldamento.

Considerando complessivamente tutte le emissioni lungo l’intera catena di approvvigionamento del gas naturale e dell’olio combustibile, risulta che il gas produce il 25% in meno di gas a effetto serra rispetto all’olio combustibile. E con i nuovi gasdotti e le nuove condotte a pressione, la situazione è ancora migliore.

Per questo motivo, l’uso di gas naturale al posto di altre energie fossili (ma non di altre energie rinnovabili), diminuisce le emissioni di anidride carbonica e dunque contrasta l’effetto serra.

Il gas naturale consente di risparmiare e tutelare l’ambiente

Con il gas naturale è possibile risparmiare e al contempo tutelare l’ambiente, in comparazione con le altre fonti di energia fossili.

Nel ciclo di vita dei combustibili fossili si generano emissioni di anidride carbonica e gas metano durante gli stadi di:

  1. Pre-combustione: si tratta di componenti gassosi o volatili che sono rilasciati, anche involontariamente, durante le operazioni precedenti alla combustione (produzione, processo, trasporto, stoccaggio e utilizzo dei combustibili.
  2. Combustione: è questa la fase in cui si emette la maggiore quantità di gas nocivo.

Quella di maggiore impatto ambientale è naturalmente la fase della combustione; tuttavia, da questo punto di vista, il gas è il combustibile fossile più pulito: posto uguale a 1 il dato relativo al gas naturale, il contributo relativo alle emissioni di anidride carbonica è di circa 1 : 1,5 : 2 per gas naturale, olio e carbone, rispettivamente.

In questa maniera, è evidente che le emissioni di anidride carbonica per unità di energia prodotta sono circa la metà di quelle da carbone e circa i 2/3 di quelle da olio. In più, nelle centrali a ciclo combinato, l’anidride carbonica da gas naturale viene diminuita di almeno un ulteriore 15% per kWh di energia elettrica prodotto.

Gli svantaggi della produzione di gas naturale

Il principale problema del settore del gas naturale è la reperibilità della materia prima e le infrastrutture. Le riserve di gas in effetti non sono infinite, e sono attualmente limitate e concentrate sopratutto in Medio Oriente e Russia.

Per questo motivo, il gas naturale dev’essere necessariamente acquistato e trasportato, oppure veicolato tramite delle infrastrutture idonee.

Oltre all’acquisto e il trasporto, ci sono i costi legati alle infrastrutture: tempi di realizzazione e trasporto, impatto ambientale per la realizzazione, costi monetari. Tutto questo incide sul prezzo finale del gas in bolletta.

Un ulteriore svantaggio del gas è la sua pericolosità: si tratta di un materiale esplosivo e conseguentemente va maneggiato con molta attenzione.

Nel mercato internazionale, l’andamento del prezzo del gas è legato a quello del petrolio. Questo legame rischia di azzerare la migliore efficienza del ciclo combinato e di rendere il prezzo del kWh del ciclo combinato, rigidamente vincolato al gas, meno competitivo rispetto ad altre fonti.

Non sono da sottovalutare, tra l’altro, dal punto di vista ambientale le emissioni nello stadio di precombustione.

Il problema degli approvvigionamenti di gas

Considerando invece tutti i vantaggi del gas naturale come produttore di energia, la domanda più importante che dobbiamo porci è come risolvere il problema dell’approvvigionamento del combustibile.

In questa maniera, è necessario un programma organico per gli approvvigionamenti,  che consenta di assicurarne la disponibilità a partire da fornitori diversi, per non rimanere intrappolati in fragili vincoli politici con paesi fornitori privilegiati.

Attualmente l’approvvigionamento del gas in Italia dipende da 6 porte di accesso:

  1. Tarvisio (Friuli) per il gas proveniente dalla Russia tramite il gasdotto TAG;
  2. Passo di Gries (Piemonte) per il gas proveniente da Olanda e Norvegia;
  3. Mazzara del Vallo (Sicilia) per il gas proveniente dall’Algeria mediante il gasdotto TRANSMED;
  4. Gela (Sicilia) per il gas proveniente dalla Libia mediante il gasdotto GREENSTREAM;
  5. Panigaglia (Liguria) porto e rigasificatore strategico per l’attracco delle navi metaniere che trasportano il Gas Naturale Liquefatto GNL;
  6. Rovigo (Veneto) porto e rigasificatore strategico per l’attracco delle navi metaniere che trasportano il Gas Naturale Liquefatto GNL.

Un ulteriore punto di ingresso in Italia del gas naturale è Gorizia (Friuli) dove avviene uno scambio con la Slovenia.

Come risulta evidente, attualmente siamo in una condizione indesiderabile di dipendenza da pochi fornitori.

Per questo motivo, attualmente si stanno studiando differenti misure di potenziamento della rete e del sistema di approvvigionamento del gas naturale.

E’ previsto potenziare gli stessi gasdotti provenienti da est o da sud, incrementando la disponibilità dei punti di presa.

In effetti, è in fase di sviluppo un nuovo gasdotto proveniente dall’Algeria che raggiungerà l’Italia centrale passando dalla Sardegna, così come una o più diramazioni del gasdotto South Stream che proviene dall’Asia.

Più promettente invece è la costruzione di tutti o della maggioranza dei rigasificatori attualmente in fase di autorizzazione e studio. Questo permetterebbe di incrementare notevolmente la disponibilità di punti di rifornimento nel mondo, allargando l’area di influenza degli interessi energetici nazionali ed europei a tutto il globo terrestre.

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