Like: in edicola la rivista interamente dedicata ai social network

Si chiama Like, ed è una rivista di settore, un settore specifico che spopola in tutto il mondo, si chiama: social network. Solo che Like di social non ha proprio niente, o meglio di 2.0 non ha davvero nulla; cartaceo e senza nessun riferimento online, scommessa provocatoria o solita follia editoriale all’italiana? Andiamo a scoprirlo.

Anche su Facebook gli italiani si confermano popolo di tifosi
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Like è una rivista specializzata in social network, più di 100 pagine, rigorosamente di ‘carta’. La parola carta e il digitale di certo non vanno d’accordo, ma Peruzzi Editori, storica casa milanese crede che sia dunque opportuno che chi voglia saperne di più del 2.0 ci dia per lo meno un’occhiata. Una rivista che pare dunque in contraddizione con l’oggetto stesso dell’argomento principale ma che provocatoriamente potrebbe anche funzionare, fermo restando che è un mensile, e tanti mensili cartacei che piaccia o no pare reggano l’avvento strabordante del web.

Like è un nome che già la dice tutta, e come ci conferma il responsabile di Edicola Molino, quando vengono sfogliate le prima pagine si capisce che più che un posto per veri cultori, esperti e professionisti del settore si tratta di un giornale che spiega a coloro che sono meno in confidenza con le tecnologie digitali come districarsi nell’immensa ragnatela dei social. Tanti, tantissimi ormai i social network presenti al mondo, mercato saturo? Forse sarebbe uno dei primi input per far partire una rivista specializzata in tal senso. Ma andiamo con ordine.

Kate Perry ha 50 milioni di fan su Twitter, lo sapevate? Volete approfondire il fenomeno “selfie”? Quante possibilità ha il mio sito e-commerce di trovare nuovi clienti su Instagram? Metodologie per conosocere meglio Facebook. La copertina, l’apertura di questo nuovo capitolo di Peruzzo Editori rimanda a quanto detto. “How to…” è il resto della faccenda, tante piccole guide e motivi per esplorare e soprattutto utilizzare al meglio la fragorosa macchina social.

Grande spazio alle curiosità. Nei contenuti non mancano le piccole cosucce pepate del web: food porn, l’hotel Instagram di Sidney, il fenomeno sociale (se ancora possiamo dirlo) delle neknonmitae e tanto altro ancora che vi permetterà finalmente di organizzare il vostro primo evento su Facebook e condividerlo coi vostri amici. Attenzione perché in fin dei conti anche i modi per utilizzare educatamente i social media non sono stati tralasciati nell’intento editoriale di Like.

Che ce ne siano a bizzeffe è anche vero, di social network e di possibili nuove amicizie virtuali adesso l’umanità ne è piena, come il capitolo riguardante a “come conservare/trovare amici famosi su Twitter”. In un’Italia sempre meno digitale del resto del mondo fa tenerezza l’idea un po’ retrò di buttarsi sul 2.0 senza nessun punto di contatto fra la rivista e un piccolo, misero, ma pur ‘digitale’ sito internet.

Poca pubblicità all’interno di Like, solo 7 pagine, e 3.90 euro per un’immersione digitale tutta da gustare che peserà un pochino sulle vostre tasche se siete affamati di social. Il coraggio c’è, l’intento va approfondito fino in fondo, la materia e gli argomenti per dilungarsi in articoli di curiosità e altre particolarità comunque utili per chi ama i social network non mancano. Sfogliate la prima pagina di Like e poi diteci se la carta può ancora abbracciare il digitale. Condividete

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