Libretto di risparmio o Conto deposito: come scegliere

Quando si tratta di mettere al sicuro i nostri risparmi e farli rendere dal punto di vista economico la scelta inevitabilmente ricade tra conto deposito e libretto di risparmio.

Se per entrambi è necessaria l’apertura di un conto a deposito risparmio di certo le sostanziali differenze tra i due tipi di investimento si possono ritrovare principalmente sulla gestione dei fondi depositati e sul tasso promozionale.

Il libretto di risparmio, bancario o postale, infatti è un supporto cartaceo sul quale vengono registrate tutte le operazioni sulle somme e che può essere gestito solo in maniera diretta recandosi allo sportello mentre il conto deposito può essere gestito interamente online con tutte le comodità del caso. Un’altra sostanziale differenza che si può rintracciare è sicuramente relativa alla quantità dei servizi offerti per i diversi servizi. La terza differenza, nonchè la più importante è quella che riguarda il tasso di interesse sul quale prevale il conto deposito per il quale risulta essere nella totalità dei casi superiore di molto rispetto al libretto di risparmio.

Ma non sono solo questi gli elementi che possono spingere a scegliere tra queste tipologie di risparmio e investimento, quindi di seguito ecco un accurato confronto delle varie differenze tra le due possibilità.

Libretto di risparmio

Il libretto di risparmio è una tecnica di risparmio a rendimento molto diffusa che permette il deposito di denaro con tassi si interesse più vantaggiosi rispetto a quelli del conto corrente tradizionale e che consente comunque il loro prelievo o spostamento in qualsiasi momento. La loro comodità e gestione risiede nel fatto che l’ente erogatore di tale servizio ha una diffusione capillare nel territorio e quindi permette la loro gestione anche da piccoli paesi. banconote

Senza dubbio però una grande pecca di tali servizi è quella della necessità di recarsi presso lo sportello per poter accedere alle proprie somme di denaro e quindi il rispetto di particolari orari, anche se inevitabilmente si può avere un’assistenza diretta e personalizzata sulle nostre esigenze in loco.

Inoltre il libretto di risparmio può essere gestito solo ed esclusivamente dal titolare, salvo deleghe, e non consente la movimentazione di denaro da parte di terzi anche se facenti parte del medesimo nucleo familiare.

Chi dovrebbe scegliere questa forma di risparmio?

Se per molti è un disagio recarsi agli sportelli, visti gli orari prevalentemente mattutini, per certe categorie sociali questo è un vantaggio visto che si possono unire varie commissioni come il pagamento di bollette o il ritiro della pensione. Il libretto di risparmio è inoltre consigliato per chi ha bisogno di un supporto cartaceo sul quale poter rintracciare tutti i movimenti delle somme e per chi non ha dimestichezza con pc e navigazione in internet.

Conto deposito

Il conto deposito è una forma di risparmio nata con la digitalizzazione delle varie forme di banking e quindi inevitabilmente presuppone per la sua gestione una connessione internet e preparazione informatica adeguata alla gestione, che consenta di evitare truffe o altri spiacevoli imprevisti. I maggiori privilegi su questa tipologia di conto quindi si possono ritrovare sulla gestione che può avvenire direttamente in prima persona e in qualsiasi momento senza il bisogno di assistenza diretta.

Il conto deposito inoltre non consente tutto il corollario di servizi che viene erogato con il libretto di risparmio come bancomat, accredito o addebito di stipendi e pensioni etc, ma permette di effettuare esclusivamente tre tipi di operazione ossia versamenti e prelievi e vicolo delle somme per un predeterminato periodo.

Chi dovrebbe scegliere il conto deposito?

Sicuramente chi mette in primo piano la comodità di gestione e non può, o non vuole essere vincolato agli orari di un ufficio.

RisparmioDal punto di vista economico e dell’investimento quale conviene scegliere?

Sicuramente gli aspetti relativi alla gestione e ai servizi connessi hanno un’importanza fondamentale ma la componente economica riveste un ruolo da protagonista quando si parla di deposito e risparmio.

  • Entrambi i servizi, quindi sia il libretto a risparmio bancario o postale sia il conto deposito, non hanno costi relativi alla loro apertura/chiusura e gestione (è possibile che alcuni libretti di risparmio richiedano delle tasse ma questo varia in relazione alla banca a cui ci si rivolge, il libretto postale invece non subisce alcuna aggiunta).

  • Inoltre entrambi subiscono una ritenuta fiscale sugli interessi del 27% e le garanzie provengono dal Fondo Interbancario di Tutela Depositi, mentre per i libretti postali direttamente dallo Stato Italiano.

    Dal 1 Gennaio 2012, la ritenuta fiscale si abbassa al 20%.

La sostanziale differenza dal punto di vista economico quindi risiede sul tasso di interesse attivo (o tasso promozionale) che risulta essere, nella quasi totalità dei casi, nettamente superiore per il conto deposito.

Se infatti nei libretti di risparmio il tasso di interesse risulta essere molto vicino allo zero in quello relativo ai conti deposito può arrivare anche ad essere del 4,7% lordo.

Ora non resta che passare al servizio di comparazione offerto da SOS Tariffe a proposito e scegliere la forma di risparmio che più si adatta alle nostre esigenze!

Martina Celegato

Commenti Facebook: