Li-Fi: che cosa è come funziona 

224.000 (duecentoventiquattromila) Megabit al secondo. Cento volte più rapido del Wi-Fi e quasi mille volte più veloce della più efficiente linea in fibra ottica disponibile in Italia, tanto da poter scaricare un film in alta definizione, da 1 gigabyte e mezzo, in un battito di ciglia: mezzo secondo. Si tratta del Li-Fi, lo standard del futuro per la trasmissione dei dati. Un futuro che potrebbe essere anche molto prossimo.

Il primo dispositivo compatibile potrebbe essere il nuovo iPhone 7

Che cos’è il Li-Fi

La tecnologia Li-Fi, in parole molto semplici, è una sorta di corrispondente ottico del Wi-Fi: le sue frequenze appartengono allo spettro della luce visibile, il che oltre alla straordinaria velocità significa addio al conflitto con le trasmissioni radio (e quindi possibilità di utilizzo senza problemi anche in ospedali o in aerei) ed efficienza energetica molto maggiore per i trasmettitori rispetto alle stazioni radio.

Il primo a parlare di questa tecnologia, che fa impallidire la fibra ottica nostrana, è stato il professor Harald Haas dell’Università di Edimburgo, nel 2011, e da allora si sono susseguite le prime prove e i record da parte di aziende di mezzo mondo; nel 2014 venne presentato da pureLiFi il primo prototipo commerciale di sistema Li-Fi al Mobile World Congress di Barcellona. 224 Gigabit al secondo è la velocità che si è raggiunta nel febbraio del 2015 in un test di laboratorio presso l’Università di Oxford, e intanto in Estonia Velmenni ha già testato una lampada a LED da 1 Gigabit al secondo in alcuni uffici di Tallinn.
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Come funziona la nuova tecnologia

In sostanza il Li-Fi, sfruttando lo spettro elettromagnetico della luce, funziona registrando i dati in un dispositivo che converte il segnale per il Li-Fi e li invia alle lampadine a LED, le quali a loro volta trasmettono la rete ai dispositivi elettronici con un chip che decodifica il segnale. In più, rispetto alle onde radio del Wi-Fi, il Li-Fi è anche privo di qualsiasi effetto nocivo per l’uomo.

Il Li-Fi ha però anche degli svantaggi: proprio come la luce, il segnale deve viaggiare senza incontrare barriere e la sua potenza dipende dalla distanza. D’altra parte non ci sarebbe più bisogno di router e smartphone e tablet potrebbero utilizzare i sensori delle fotocamere per sfruttare la tecnologia Li-Fi.

Già sul prossimo iPhone?

Ma quanto ci vorrà per vedere un prodotto capace di sfruttare questa tecnologia nelle mani di utente qualunque? Forse solo pochi mesi. La notizia è infatti che nella libreria dell’ultima versione di iOS ci sono già riferimenti al Li-Fi, e addirittura il venturo iPhone 7, di cui si aspetta il lancio quest’autunno, potrebbe già essere compatibile con il nuovo standard.
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In questo modo, quella che finora era stata considerata soltanto una tecnologia affascinante ma futuribile potrebbe fare già il suo esordio su uno smartphone di massa. Il Li-Fi si va così ad aggiungere ai rumors riguardo al nuovo melafonino, come la variante Plus con fotocamera posteriore dual-lens.

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