LG e Samsung al lavoro sul riconoscimento dell’iride

Le informazioni ottenute attraverso la scansione dell’iride sono uniche per ciascun individuo e restano immutate nel tempo. LG e Samsung vorrebbero adottare sistemi biometrici basati sul riconoscimento dell’iride a bordo degli smartphone e dei tablet che raggiungeranno lo scaffale nel 2016, con l’obiettivo di garantire elevati di sicurezza

Smartphone e tablet LG e Samsung con riconoscimento dell’iride nel 2016
Il riconoscimento dell’iride per la sicurezza di smartphone e tablet

LG e Samsung sarebbero impegnate nello sviluppo di sistemi biometrici basati sul riconoscimento dell’iride, stando alle indiscrezioni diffuse in Oriente da iNews24 e rilanciate in Occidente da G for Games. Sistemi che le due cugine sudcoreane vorrebbero integrare negli smartphone e nei tablet che raggiungeranno il mercato nel 2016.

Confronta tariffe con Samsung incluso

«L’iride è una caratteristica stabile per tutta la vita di una persona», spiegano Annalisa Franco e Dario Maio, rispettivamente ricercatore e professore ordinario presso il Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria dell’Università degli Studi di Bologna.

L’iride, inoltre, «trattandosi di un organo interno, è molto protetta e difficilmente può essere danneggiata». La procedura di acquisizione non è in genere invasiva e permette la creazione di template di piccole dimensioni. E la codifica delle immagini e il confronto sono molto veloci, aggiungono Franco e Maio.

Il riconoscimento dell’iride è una delle tecniche di identificazione biometriche più diffuse, insieme alla valutazione di tratti somatici, dinamica di apposizione della firma, geometria della mano, caratteristiche della voce e impronte digitali (Le nuove frontiere della biometria: tecniche avanzate di riconoscimento volto, iride e firma; R. Cusani, F. Garzia, M.Proia).

Sensori per il riconoscimento delle impronte digitali sono già stati implementati a bordo di smartphone e tablet disponibili in commercio. Si pensi, per esempio, al Touch ID di Apple e alle soluzioni adottate dalle stesse LG e Samsung. Quest’ultima ha integrato un modulo IOM (Iris on the Move) in una variante di Galaxy Tab Pro 8.4 indirizzata agli utenti business.

Il 25 maggio scorso, Fujitsu ha annunciato il lancio di Arrows NX F-04G, smartphone equipaggiato con una tecnologia di riconoscimento dell’iride denominata Iris Passport, disponibile per l’acquisto soltanto in Giappone, attraverso NTT DoCoMo, il maggiore operatore di telefonia mobile attivo nel Paese del Sol Levante.

Attraverso Iris Passport, gli utenti del cellulare intelligente a marchio Fujitsu possono sbloccare il display in 0,6 secondi, senza la necessità di introdurre password. Se impiegato in abbinamento a un password manager, Iris Password permette di accedere a servizi web che richiedono credenziali di accesso semplicemente guardando lo schermo.

 

Anche la cinese Vivo ha annunciato lo scorso maggio uno smartphone dotato di un sensore per il riconoscimento dell’iride. Si tratta di Vivo X5 Pro.

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