Lesione fisica lieve: le tabelle risarcimento sono legittime

Nessuna disparità di trattamento tra vittime di incidenti stradali e non nella liquidazione del danno da lesione fisica lieve. Secondo la Corte Costituzionale le tabelle di risarcimento sono pienamente legittime, come già affermato nella sentenza n°325/2014. L'articolo 139 II comma del Codice delle Assicurazioni Private è dunque costituzionale e la necessità di accertamenti medici viene ribadita. Di seguito l'approfondimento. 

Lesione fisica lieve: le tabelle risarcimento sono legittime

La questione di legittimità costituzionale relativa all’articolo 139 comma II (ultimo periodo) del Codice delle Assicurazioni Private è manifestamente infondata, perché la norma non pone diseguaglianze fra vittime di incidenti stradali e non in relazione alla liquidazione del danno da lesione fisica lieve. Sono queste le conclusioni cui è giunta la Corte Costituzionale con l’ordinanza n. 242 pubblicata in data 26 novembre 2015. Le tabelle di risarcimento, sono dunque legittime?

Lesione fisica lieve e accertamenti medici

Con l’ordinanza n. 242/2015 la Corte Costituzionale ha ribadito quanto pronunciato nella sentenza  n°325/2014. La questione di legittimità relativa all’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni Private è stata nuovamente sollevata (senza esito positivo) dal giudice di pace di Reggio Emilia, in ordine alla supposta violazione degli articoli 3, 24 e 32 della Costituzione, laddove dispone che “le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno permanente”, e nella parte in cui dispone che “il danno alla persona per lesioni di lieve entità (…) è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.
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Nell’ordinanza la Corte conferma la piena costituzionalità dell’articolo relativo alla lesione fisica lieve, sottolineando ancora una volta come lo stesso non violi il principio di uguaglianza prevedendo una disciplina risarcitoria diversa tra vittima di incidente stradale con lesioni di lieve entità e danneggiato in altro contesto non Rc auto. L’articolo 139, era anzi secondo i giudici stato introdotto dal legislatore per abbassare il costo delle assicurazioni auto e moto mantenendo l’equilibrio tra risarcimento del danno alla persona (con l’introduzione delle tabelle per il risarcimento) e sostenibilità dei costi a carico delle compagnie.

Ecco cosa dispone l’ordinanza: “questa Corte ha già, per un verso, escluso che la necessità del riscontro strumentale sia riferibile al danno temporaneo e ha, per altro verso, ritenuto non censurabile la prescrizione della (ulteriore e necessaria) diagnostica strumentale ai fini della ricollegabilità di un danno permanente alle microlesioni di che trattasi”. La Corte Costituzionale inoltre, rammenta sotto quali profili l’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni Private non viola l’articolo 3 della Costituzione:

  1. la norma non determina  una ingiustificata disparità di trattamento tra vittime di incidenti stradali e non perché nel sistema la tutela risarcitoria dei danneggiati da sinistro stradale è, viceversa, più incisiva e sicura, rispetto a quella dei danneggiati in conseguenza di eventi diversi”;
  2. l’articolo censurato non consentirebbe di tenere conto della diversa incidenza che un identica lesione fisica lieve può avere sui singoli soggetti. La Corte aveva respinto la doglianza sul presupposto che la critica “trascura di dare adeguato rilievo alla disposizione di cui al comma 3 del denunciato art. 139, in virtù del quale è consentito al giudice di aumentare fino ad un quinto l’importo liquidabile ai sensi del precedente comma 1, con equo e motivato apprezzamento appunto, delle condizioni soggettive del danneggiato”.

In  sostanza, il sistema previsto dall’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni private così come il sistema tabelle per il risarcimento sono legittimi e costituzionali, nonché strumenti (come ribadisce la Corte) di contemperamento tra tutela soggettiva del danno e interesse collettivo alla sostenibilità socio economica della assicurazione obbligatoria Rc auto: uno strumento di contenimento dei costi e dei risarcimenti.
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