Legambiente: il caro energia non esiste

Secondo Legambiente e il Kyoto Club, il caro energia è un bluff. Solo per il 3,8% delle imprese il costo supererebbe il 3% del fatturato. E se dalle bollette della luce si potessero togliere gli oneri riferiti alle rinnovabili, le famiglie italiane risparmierebbero unicamente il 3 per 1000 al mese. A frenare la competitività, secondo l’associazione, è invece la carenza di investimenti in ricerca e sviluppo.

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«Superiamo il falso mito del “caro energia”commentano Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club, ed Edoardo Zanchini, Vicepresidente Legambiente – e puntiamo sull’innovazione per un rilancio della nostra industria. È arrivato il momento di concentrarsi sui reali fattori che rallentano e, sempre più spesso, penalizzano la crescita delle aziende italiane, rendendole così meno competitive rispetto alle concorrenti straniere: fisco, lunga burocrazia, scarsi investimenti in ricerca e sviluppo».

Secondo Legambiente e il Kyoto Club, i numeri dimostrano che nel dibattito pubblico italiano si dà troppo peso al ‘caro energia’, mentre fuori dall’Italia si punta piuttosto sull’innovazione.

Nel nostro Paese c’è un’ossessione con i prezzi dell’energia elettrica, i quali vengono ritenuti troppo alti, penalizzando la competitività delle imprese italiane e colpendo fortemente le famiglie con bollette della luce salatissime, anche per colpa degli oneri legati agli incentivi alle rinnovabili.

Invece, si legge in un comunicato stampa firmato Legambiente e Kyoto Club, non è così: le imprese “energivore” beneficiano di sconti importanti, attraverso i quali pagano per l’energia elettrica lo stesso delle aziende tedesche, e a volte addirittura meno.

In particolare, spiegano le associazioni, le imprese che consumano tra 70.000 e 150mila mWh /anno pagano un 15% in meno dei loro concorrenti tedeschi (0,1234 c/kWh contro 0,1449 c/kWh, secondo i dati Eurostat).

Famiglie italiane: in Germania spenderebbero di più

Per quanto riguarda le famiglie italiane, anche loro pagherebbero di più se vivessero in Germania (per consumi fino a 2500 kWh/anno: 0,20 c/kWh in Italia, 0,31 c/kWh in Germania).

Kyoto Club e Legambiente sottolineano che, secondo l’Istat, “per le famiglie italiane il costo dell’energia incide per il 5% sulla spesa media mensile, ma meno della metà è da attribuire all’energia elettrica”. Togliendo gli oneri per le rinnovabili, le famiglie potrebbero risparmiare il 3 per mille al mese (ovvero 7 euro su circa 2500 euro).

I costi che gravano i bilanci delle famiglie sono altri, spiegano le associazioni, come quelli legati al riscaldamento e ai trasporti (più del 14%). Per maggiori informazioni sugli oneri in bolletta, leggi il nostro articolo Le voci di spesa dell’energia elettrica.

Quelle che invece davvero sono penalizzate in Italia sarebbero le PMI: per consumi tra 500 e 2000 MWh/anno il costo italiano, pari a 0,1951/kWh, è il 30% più alto della media europea.

Quanto incide il prezzo dell’energia sul fatturato aziendale?

Il punto in questione è sapere quanto pesa davvero la bolletta della luce sul fatturato aziendale. Secondo i dati Anie (la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche aderente a Confindustria), riferiti da Legambiente e Kyoto Club nel loro comunicato, soltanto per il 3,8% delle aziende italiane il costo dell’energia elettrica supera il 3% del fatturato aziendale; per il 19,2% incide per meno dello 0,1% e per un altro 50% non arriva allo 0,5% degli incassi.

«Tutto questo – concludono Ferrante e Zanchini – deve spingere il Governo a investire su ricerca e innovazione, e speriamo che il Presidente del Consiglio vada nei prossimi giorni in Europa a sostenere le posizioni più avanzate sui target al 2030 relativamente alla riduzione delle emissioni di CO2, aumento della produzione da rinnovabili ed efficienza energetica, e non ascolti invece le solite sirene conservatrici».

Infine, ricordiamo che le famiglie possono risparmiare fino al 7% annuo sulla bolletta della luce passando gratuitamente al mercato libero dell’energia, dove la concorrenza garantisce prezzi più bassi.

Per individuare le offerte luce più convenienti, consigliamo al lettore di utilizzare il nostro comparatore gratuito ed indipendente.

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