Legambiente: un terzo dell’energia dei comuni italiani è pulita

I dati delle green energy italiane sono racchiusi nel rapporto di Legambiente dal nome Comuni Rinnovabili 2014 che ci dice che un terzo dell’energia italiana è pulita. Il Premio Comuni RInnovabili 2014 va in provincia di Trento

Rapporto Comuni Rinnovabili 2014

Le rinnovabili ci sono e sul 100% dei Comuni. Nel 2008 erano 3.190 i Municipi che avevano installato almeno un impianto di energia pulita, oggi più del doppio 8.054, tutti. Questo è un dato che fa parlare di rivoluzione energetica, assieme al dato di fatto che le fonti green assicurano ormai un terzo dell’elettricità e il 15% del totale dei consumi energetici. C’è un però che è anche un elemento particolare per il nostro paese: i tagli improvvisi e retroattivi che calano dall’alto sono l’elemento che ostacola questa crescita verso l’energia pulita.

Le fonti rinnovabili che lentamente hanno preso piede sono molteplici: dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia, dall’eolico agli impianti a biomasse.In cima alla classifica dei Comuni c’è Casaletto di Sopra, in provincia di Cremona, che con il fotovoltaico (solo su tetti e coperture) riesce a dare più elettricità di quella che consumano i residenti.

  • I Comuni dell’eolico sono 628 e danno elettricità a oltre 5,5 milioni di famiglie.
  • I Comuni del mini idroelettrico sono 1.123 e garantiscono il fabbisogno elettrico di oltre 1,8 milioni di famiglie.
  • I Comuni della geotermia sono 372 (1,9 milioni di famiglie). I Comuni delle bioenergie sono 1.529 (5,5 milioni di famiglie)

L’intero sistema di centrali energetiche alimentate a fonti rinnovabili lo scorso anno ha prodotto lacifra record di 104 TWh e garantito il 32,9 % dei consumi elettrici del Paese e il 15% di quelli complessivi.
Confronta le tariffe con fonti rinnovabili

Il premio Comuni Rinnovabili

Il premio Comuni Rinnovabili 2014 va a un gruppo di 8 paesi delle Valli di Primiero e Vanoi, in Provincia di Trento, un territorio con oltre 10 mila abitanti di cui fanno parte Canal di San Bovo, Fiera di Primiero, Imèr, Mezzano, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua.

Questa unione di Comuni è riuscita a coprire l’intero fabbisogno termico e elettrico usando un mix di 5 tecnologie diverse: due reti di teleriscaldamento (lunghe 45 km) euna rete elettrica di proprietà pubblica, la Società Municipalizzata ACSM che distribuisce alle utenze l’energia prodotta da impianti di varie taglie, idroelettrici (145 MW) e fotovoltaici (4 MW) per la parte elettrica, da impianti solari (con 996 mq di pannelli), e da biomassa (22 MW) per il termico.

 

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