Le strategie della rete Enel per le rinnovabili

La rete di distribuzione di Enel in Italia è una best practice a livello europeo per quanto concerne la dimensione e gli standard qualitativi, ma ora arrivano nuove sfide legate soprattutto alle rinnovabili. Le direttrici lungo le quali si muoverà il cambiamento saranno soprattutto i nuovi contatori elettronici, la digitalizzazione e lo sviluppo dei sistemi di storage.

Contatori
Dal 2016 arriveranno i contatori elettronici di seconda generazione

Secondo quanto dichiarato da Carlo Tamburi, responsabile Country Italia di Enel, i contatori elettronici introdotti per la prima volta 15 anni fa hanno segnato una svolta fondamentale. «Tramite questo strumento, che consente il telecontrollo della rete e di effettuare tutta una serie di operazioni da remoto, abbiamo posto le basi per la digitalizzazione della rete che permette di connettere e includere tutta la generazione distribuita e in particolare le rinnovabili nella rete elettrica».
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Finora la digitalizzazione ha permesso a Enel di allacciare più di 540mila impianti da fonti di energia verde. La rete stessa ha cambiato natura, passando da un sistema monodirezionale (dalla centrale al cliente) a uno multidirezionale, col cliente che è diventato anche produttore (prosumer).

Per continuare col processo di inclusione delle rinnovabili nel sistema sarà necessario anche puntare su un efficace sistema di accumulo o storage. Intanto, a partire dal 2016 faranno il loro ingresso i contatori elettronici di seconda generazione per sostituire quelli ormai giunti alla fine del loro ciclo; allo studio ci sono anche progetti di contatori elettronici per il gas e multi-metering gas-elettricità-acqua.

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