Le ritorsioni di Gazprom. Scoppia la “guerra del gas” tra Ucraina e Russia?

Russia e Ucraina sempre più ai ferri corti anche per questioni energetiche: Gazprom ha infatti aumentato di un terzo i prezzi del gas destinato al popolo ucraino. Più precisamente, mille metri cubi di gas dal primo maggio costeranno 385,5 dollari, cento di più di quanto pagato finora, anche a causa della fine dello sconto concesso a dicembre a Kiev (quando ancora era in carica il presidente Viktor Ianukovich).

Gazprom
Kiev risponde alzando le tariffe per il transito del gas sul suo territorio

Gazprom non ha tardato a offrire una spiegazione per l’aumento, ricordando come il debito ucraino verso la Russia per il gas sia di 1,7 miliardi di dollari e facendo riferimento ai ritardi e ai mancati pagamenti del 2013. In realtà, per molti analisti lo sconto era una sorta di premio a Ianukovich per non aver siglato l’Accordo di associazione all’Unione Europea.
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Dal canto suo, l’Ucraina non è stata a guardare, facendo valere  il proprio punto di forza: il transito degli oleodotti proprio sul suo territorio. Sono state infatti rialzate del 10% le tariffe per il transito del gas, che dallo scorso gennaio era 2,73 dollari per migliaia di metro cubo per ogni cento chilometri. Nessun problema per Gazprom, a sentire l’amministratore delegato Aleksej Miller: «Gazprom si impegna a pagare la tariffa di transito aumentata e a rispettare pienamente gli obblighi contrattuali».

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