Le migliori app per il tuo salvadanaio digitale

Grazie alla sempre maggiore dimestichezza di SIM, banche e società legate alla finanza con le app per smartphone e tablet, oggi è possibile avere a disposizione degli strumenti avanzati per gestire i propri risparmi senza difficoltà, senza doversi recare in banca, ma semplicemente con un click o, addirittura, con investimenti automatici di quanto accantonato. OvalMoney, MoneyFarm e Gimme5 sono tra le realtà più note in questo campo.

Sono tanti gli strumenti dedicati alla gestione dei propri risparmi con lo smartphone

Come guadagnare con lo smartphone

Guadagno? Da anni siamo abituati a considerare il nostro smartphone come una fonte di spese, in primo luogo per il costo d’acquisto, a volte davvero elevato. È il caso del nuovo iPhone 8, che – secondo i rumors – potrebbe arrivare intorno ai 1.200 euro per il modello con più memoria (per questo è bene cercare le offerte di telefonia mobile con dispositivo incluso grazie al pagamento a rate).

Poi ci sono le app, e i famigerati acquisti in-app. Se le prime tutto sommato costano pochi euro (ma ci sono eccezioni significative), giochi e passatempi con contenuti aggiuntivi, a colpi di 0,99 centesimi, possono rivelarsi una vera e propria bolletta aggiuntiva: l’anno scorso gli utenti USA hanno speso 27 dollari al mese, in media, per l’acquisto di applicazioni, abbonamenti o per spese in-app.

Usato con più oculatezza, però, il telefonino può aiutare a risparmiare anche chi di noi proprio non riesce a mettere da parte niente o quasi a fine mese, veri salvadanai digitali adatti anche a chi non ha i capitali di partenza per un investimento significativo: del resto, se non ci impressioniamo per un euro speso per avere qualche vita in più al nostro gioco preferito, non dovremmo farlo nemmeno per destinarli al risparmio, giusto?

Le applicazioni per la gestione delle proprie finanze

MoneyBook, MoneyWiz, Money Pro… le applicazioni che consentono di tenere d’occhio le proprie finanze sono tante, e anche se non si tratta di salvadanai in senso lato, usarli in maniera continuativa permette sicuramente di ridurre le spese superflue. Sono la versione moderna del classico quaderno con i conti di casa, con in più numerosi funzioni automatiche (basta collegarli, in tutta sicurezza, al proprio conto corrente per non dover inserire i dettagli di ogni transazione) e comode statistiche derivate dalla divisione di ogni spesa in una specifica macro-area.

Ci vuole un po’ di costanza all’inizio, ma i risultati sono garantiti: come ha dimostrato il Kakebo, il metodo giapponese per imparare a risparmiare, tenere i conti in ordine è il primo passo per identificare le spese superflue e i trend di spesa, per sapere quando e come intervenire per mettere qualcosa da parte e non finire costantemente “in rosso” prima dell’arrivo dello stipendio.

OvalMoney

Nata a Londra, ma con un team italiano (alla guida ci sono Claudio Bedino, Edoardo Benedetto e Benedetta Arese Lucini, ex general manager per l’Italia di Uber), OvalMoney è una startup fintech da poco sbarcata anche nel nostro Paese. È il salvadanaio digitale di cui si parla di più in questi mesi, grazie a un’interfaccia molto ben realizzata e ai numerosi automatismi che permettono a chiunque – dal professionista allo studente – di mettere da parte cifre anche consistenti e quasi senza accorgersene.
Confronta conti correnti
Il funzionamento è molto semplice da spiegare: collegando Oval Money al proprio conto corrente, gli spiccioli derivati da qualsiasi transazione, in base a delle regole stabilite dall’utente, vengono messi da parte. Il metodo “classico” prevede di accantonare i centesimi di arrotondamento per arrivare all’euro superiore – se si paga qualcosa 15,80 euro, 20 centesimi vengono messi da parte – ma gli “step” configurabili dall’utente sono moltissimi, ad esempio tot euro ogni volta che si effettua una spesa per il tempo libero o l’1% del budget destinato alle cene al ristorante, e così via.

Non si paga assolutamente nulla per la parte dedicata al saving, niente canone né pagamenti una tantum: la cifra accantonata settimana dopo settimana non viene intaccata in nessun modo, è possibile fare versamenti liberi e per i prelievi c’è il costo quasi simbolico di un euro: questo perché si tratta di un’app che vuole educare al risparmio, e quindi disincentivare il continuo ricorso al gruzzolo messo da parte per nuove spese.

Ma la parte forse più ghiotta deve ancora arrivare: entro la fine dell’anno è previsto l’arrivo di una sezione di Oval Money destinata agli investimenti, con l’app che fungerà da marketplace tra diversi strumenti finanziari e che permetterà di non limitarsi ad accantonare una parte di capitale, ma anche di vederlo crescere nel tempo.

Gimme5 e MoneyFarm

Anche Gimme5 è una delle app più chiacchierate degli ultimi tempi in materia finanziaria: è un progetto italiano di micro-investimento, da scaricare per qualsiasi smartphone e che permette di accantonare con un semplice “tap” sullo schermo piccole cifre (i cosiddetti “Joink”), da un minimo di 5 euro e fino a 250 euro. Queste (a fine mese tramite bonifico, oppure con RID) finiranno in un fondo comune gestito da AcomeA SGR, secondo il profilo di rischio selezionato.

In questo modo è possibile investire – a poco a poco – in uno dei fondi gestiti (tipo diretto) da AcomeA senza dover fare i conti con le elevate barriere all’ingresso che molto spesso hanno i fondi delle banche, con investimenti minimi che non sono alla portata di tutti. Naturalmente – e il discorso vale anche per tutti gli strumenti di questo tipo – sono da valutare i rischi del mercato e i costi di commissione: 1 euro di diritti fissi per rimborso, nessuna commissione di sottoscrizione o rimborso e commissioni di gestione tra lo 0,3% e il 2,25% a seconda del fondo e della classe di investimento. Da ricordare anche che la tassa sul capital gain ammonta tra il 12,5% e il 26% delle plusvalenze a seconda della composizione del fondo, più il 2 per mille del capitale investito come imposta di bollo.

Su simili principi si basa anche la SIM MoneyFarm, che però è un servizio di consulenza vero e proprio con determinazione del profilo dell’investitore, dei suoi obiettivi di investimento e la possibilità di investire in un portafoglio di una decina di ETF. Per quanto riguarda i costi, per un un investimento da 0 € a 3.000 € si paga l’1,25% all’anno sul depositato, per importi superiori a 3.000 € la percentuale è dello 0,70% all’anno sul depositato.

L’applicazione MoneyFarm è ben strutturata e intuitiva e molto interessante è il sistema di monitoraggio e di rebalancing a disposizione per eventuali modifiche in base all’andamento dei mercati, suggerite bimestralmente. Con MoneyFarm è possibile investire partendo da qualsiasi cifra, anche da 0 € (con un contributo mensile minimo di 100 € per investimenti iniziali inferiori a 3.000 €).

GoSherpy

Anche GoSherpy è nata a Londra da un team italiano di tre ragazzi la cui età media non supera i 30 anni e vuole educare i Millennials al risparmio. Attiva in Italia da febbraio 2017, è utilizzabile sia da app che da browser su desktop o cellulare; a oggi sono stati risparmiati più di 35.000 € su GoSherpy. I fondi vengono depositati su un “ring-fenced account”, quindi un conto che non può essere movimentato: i risparmi sono al sicuro, ma non generano interessi che per brevi periodi sarebbero comunque davvero molto bassi.
GoSherpy è un salvadanaio per Obiettivi specifici come un viaggio, una bici, o una macchina fotografica. L’utilizzo è semplice: si imposta un obiettivo di risparmio personale, si sceglie quanto si vuole depositare al mese, la durata del “piano di risparmio” e quale specifico giorno del mese si vuole che GoSherpy prelevi e metta da parte i fondi. Di solito gli utenti scelgono come giorno di deposito quello successivo all’accredito dello stipendio.
Si collega infine carta di credito/prepagata o conto corrente e GoSherpy inizia a mettere da parte ogni mese in automatico la somma scelta per raggiungere l’obiettivo.
Non è necessario inserire le credenziali del proprio online banking per utilizzare il servizio e non ci sono costi di iscrizione, di transazione o depositi minimi iniziali. Anche prelevare i risparmi una volta raggiunto l’obiettivo è completamente gratuito. L’unica commissione esistente è stata consigliata a GoSherpy dagli stessi utenti e si tratta del 3% che viene applicato solo ed esclusivamente se si preleva una somma dal salvadanaio prima di aver raggiunto l’obiettivo impostato, quindi se si “rompe” il porcellino prima del tempo. Cosa che accade molto raramente, perché si può mettere in pausa un piano di risparmio (quindi saltare un mese il deposito), cambiare in corsa l’ammontare del deposito mensile e persino modificare l’ammontare dell’obiettivo anche se con piccole restrizioni.
Ma allora come ci guadagna GoSherpy? Non dagli utenti, ma dai fornitori! Facciamo conto che stiate mettendo i soldi da parte per una nuova reflex: GoSherpy, raggiunto l’obiettivo, ti invita a usare il proprio link per andarla ad acquistare online dove costa meno, per esempio su Amazon. Non è obbligatorio usare i link o i partner di GoSherpy, ma molti utenti lo fanno, perché a loro il prodotto costerà uguale o addirittura meno grazie agli accordi intrapresi dal team e al contempo GoSherpy otterrà una piccola percentuale dell’acquisto e potrà continuare a offrire il servizio.
Per iniziare a utilizzare GoSherpy sia da app che da browser è ancora necessario un codice invito, provate il seguente: “giosostariffe”.

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