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Le migliori app per il tuo salvadanaio digitale

Il salvadanaio digitale è un servizio  che permette di mettere da parte, in automatico, delle piccole somme di denaro, in modo molto simile a quanto avviene con i tradizionali salvadanai. Per utilizzare questo servizio è possibile affidarsi ad apposite app salvadanaio, da installare sul proprio smartphone per gestire i risparmi con ancora maggiore semplicità. Ecco cos'è e come funziona un salvadanaio digitale e quali sono le migliori app da utilizzare per questo servizio.

Le migliori app per il tuo salvadanaio digitale

Come guadagnare con lo smartphone

Lo smartphone è solo una fonte di spesa e può essere utilizzato anche per guadagnare o, quanto meno, per ottimizzare il risparmio ed accumulare piccole ma importanti somme da destinare all’acquisto di prodotti e servizi da tempo desiderati. Uno dei metodi più comodi per imparare a risparmiare con lo smartphone è legato alle app salvadanaio che possono diventare degli ottimi strumenti per gestire al meglio il proprio denaro.

Tali applicazioni permettono di gestire sul proprio smartphone un salvadanaio digitale o virtuale da utilizzare per monitorare le spese e mettere da parte delle piccole somme per creare un gruzzoletto da utilizzare, in futuro, per obiettivi ben precisi. Il salvadanaio digitale può essere integrato in un conto corrente, risultando accessibile dall’app della banca, o può essere gestito tramite apposite app salvadanaio.

Salvadanaio digitale: cos’è e come funziona

Il salvadanaio digitale, noto anche come salvadanaio virtuale o online, è un particolare servizio che consente di accantonare, in automatico e con una certa periodicità, delle piccole somme di denaro, in modo molto simile a quando si usa fare con il tradizionale salvadanaio. Ricorrendo ad un salvadanaio digitale è possibile incrementare i propri risparmi, mettendo da parte i fondi per raggiungere determinati obiettivi.

Il sistema alla base del salvadanaio virtuale prevede un sistema di auto-saving con i risparmi che, in automatico, vengono accantonati per andare a creare un fondo secondario in cui concentrare il proprio risparmio. L’utilizzo del salvadanaio digitale può essere finalizzato anche al raggiungimento di target predefiniti dall’utente. Ad esempio, risparmiando piccole cifre ogni giorno nel corso di un anno sarà possibile ottenere, alla fine del periodo, una somma sufficiente a completare l’acquisto di un prodotto o di un servizio desiderato da tempo.

Il salvadanaio online è servizio spesso incluso come servizio accessorio ad un conto corrente, consentendo all’utente di creare un saldo alternativo al saldo principale in cui depositare in automatico (ad esempio arrotondando gli importi spesi) una parte dei propri risparmi. Per  utilizzare questa funzione è, però, possibile affidarsi anche ad app salvadanaio che consentono di gestire il risparmio direttamente dallo smartphone.

Le modalità di risparmio a disposizione degli utenti sono diverse. Un salvadanaio digitale, infatti, può essere alimentato in vari modi. Ad esempio, l’utente può accantonare nel salvadanaio una piccola percentuale delle proprie spese, in automatico. Da notare che è possibile arrotondare all’euro ogni pagamento effettuato con carta con l’importo da aggiungere per l’arrotondamento che verrà depositato in automatico nel salvadanaio virtuale.

Alcune app salvadanaio possono essere collegate ai social network e per ogni post effettuato dall’utente l’app metterà da parte una certa somma. Un’altra modalità per accantonare piccoli risparmi è quella legata all’attività fisica o sportiva (ad esempio fissando un minimo di passi da compiere ogni giorno). Altre app salvadanaio prevedono un deposito periodico minimo in modo da garantire un risparmio costante all’utente.

I servizi che consentono di sfruttare un salvadanaio digitale, per quanto riguarda la parte di accumulo di denaro, sono solitamente gratuiti. L’utente potrà prelevare i fondi accumulati nel salvadanaio in qualsiasi momento e senza alcun costo aggiuntivo. Per le funzionalità più avanzate, invece, alcune app salvadanaio potrebbero richiedere dei costi. Per un utilizzo base, in ogni caso, questo tipo di servizi non dovrebbe prevedere costi.

Le migliori app salvadanaio per la gestione delle proprie finanze

Le app salvadanaio che consentono di tenere d’occhio le proprie finanze sono tante e, se usate in modo continuativo, consentono di ridurre le spese superflue. Sono la versione moderna del classico quaderno con i conti di casa, con in più numerosi funzioni automatiche (basta collegarli, in tutta sicurezza, al proprio conto corrente per non dover inserire i dettagli di ogni transazione) e comode statistiche derivate dalla divisione di ogni spesa in una specifica macro-area.

Ci vuole un po’ di costanza all’inizio, ma i risultati sono garantiti: come ha dimostrato il Kakebo, il metodo giapponese per imparare a risparmiare, tenere i conti in ordine è il primo passo per identificare le spese superflue e i trend di spesa, per sapere quando e come intervenire per mettere qualcosa da parte e non finire costantemente “in rosso” prima dell’arrivo dello stipendio.

OvalMoney

Nata a Londra, ma con un team italiano (alla guida ci sono Claudio Bedino, Edoardo Benedetto e Benedetta Arese Lucini, ex general manager per l’Italia di Uber), OvalMoney è una startup fintech da poco sbarcata anche nel nostro Paese. È il salvadanaio digitale di cui si parla di più in questi mesi, grazie a un’interfaccia molto ben realizzata e ai numerosi automatismi che permettono a chiunque – dal professionista allo studente – di mettere da parte cifre anche consistenti e quasi senza accorgersene.
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Il funzionamento è molto semplice da spiegare: collegando Oval Money al proprio conto corrente, gli spiccioli derivati da qualsiasi transazione, in base a delle regole stabilite dall’utente, vengono messi da parte. Il metodo “classico” prevede di accantonare i centesimi di arrotondamento per arrivare all’euro superiore – se si paga qualcosa 15,80 euro, 20 centesimi vengono messi da parte – ma gli “step” configurabili dall’utente sono moltissimi, ad esempio tot euro ogni volta che si effettua una spesa per il tempo libero o l’1% del budget destinato alle cene al ristorante, e così via.

Non si paga assolutamente nulla per la parte dedicata al saving, niente canone né pagamenti una tantum: la cifra accantonata settimana dopo settimana non viene intaccata in nessun modo, è possibile fare versamenti liberi e per i prelievi c’è il costo quasi simbolico di un euro: questo perché si tratta di un’app che vuole educare al risparmio, e quindi disincentivare il continuo ricorso al gruzzolo messo da parte per nuove spese.

Ma la parte forse più ghiotta deve ancora arrivare: entro la fine dell’anno è previsto l’arrivo di una sezione di Oval Money destinata agli investimenti, con l’app che fungerà da marketplace tra diversi strumenti finanziari e che permetterà di non limitarsi ad accantonare una parte di capitale, ma anche di vederlo crescere nel tempo.

Gimme5 e MoneyFarm

Anche Gimme5 è una delle app più chiacchierate degli ultimi tempi in materia finanziaria: è un progetto italiano di micro-investimento, da scaricare per qualsiasi smartphone e che permette di accantonare con un semplice “tap” sullo schermo piccole cifre (i cosiddetti “Joink”), da un minimo di 5 euro e fino a 250 euro. Queste (a fine mese tramite bonifico, oppure con RID) finiranno in un fondo comune gestito da AcomeA SGR, secondo il profilo di rischio selezionato.

In questo modo è possibile investire – a poco a poco – in uno dei fondi gestiti (tipo diretto) da AcomeA senza dover fare i conti con le elevate barriere all’ingresso che molto spesso hanno i fondi delle banche, con investimenti minimi che non sono alla portata di tutti. Naturalmente – e il discorso vale anche per tutti gli strumenti di questo tipo – sono da valutare i rischi del mercato e i costi di commissione: 1 euro di diritti fissi per rimborso, nessuna commissione di sottoscrizione o rimborso e commissioni di gestione tra lo 0,3% e il 2,25% a seconda del fondo e della classe di investimento. Da ricordare anche che la tassa sul capital gain ammonta tra il 12,5% e il 26% delle plusvalenze a seconda della composizione del fondo, più il 2 per mille del capitale investito come imposta di bollo.

Su simili principi si basa anche la SIM MoneyFarm, che però è un servizio di consulenza vero e proprio con determinazione del profilo dell’investitore, dei suoi obiettivi di investimento e la possibilità di investire in un portafoglio di una decina di ETF. Per quanto riguarda i costi, per un un investimento da 0 € a 3.000 € si paga l’1,25% all’anno sul depositato, per importi superiori a 3.000 € la percentuale è dello 0,70% all’anno sul depositato.

L’applicazione MoneyFarm è ben strutturata e intuitiva e molto interessante è il sistema di monitoraggio e di rebalancing a disposizione per eventuali modifiche in base all’andamento dei mercati, suggerite bimestralmente. Con MoneyFarm è possibile investire partendo da qualsiasi cifra, anche da 0 € (con un contributo mensile minimo di 100 € per investimenti iniziali inferiori a 3.000 €).

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