Le migliori app per il fotoritocco

Fotoritocco” è una parola che fino a pochi anni fa era appannaggio esclusivo di graficicreativi con monitor grandi come cinema e diversi anni di competenza. Ora, con gli smartphone e i tablet alla portata di tutti, modificare un’immagine per farla apparire più simile a come la vogliamo noi – salvando un tramonto poco ispirato o un selfie malriuscito – è un gioco da ragazzi; economico, per di più, considerando che la stragrande maggioranza delle applicazioni di questo genere è gratuita.

Da Instagram a VSCO, come modificare le proprie foto e renderle memorabili

Snapseed

C’è Google dietro a Snapseed, uno degli editor di foto più noti in assoluto per smartphone e tablet, a livelli che possono a buon diritto definirsi professionali. Include ben 29 tra strumenti e filtri, dalla Correzione all’HDR, è compatibile sia con file JPG che RAW e permette di salvare stili personali per applicarli in un secondo momento alle nuove foto. Tra le altre funzionalità, il pennello filtro selettivo, ma anche un’utile sezione “Approfondimenti” a cui fare riferimento per consigli e suggerimenti su come usare l’app e in genere fare fotografie migliori.

Tra i filtri e stili alcuni sono veramente notevoli, come Glamour, per il settore moda e i ritratti, Vintage per dare un look da anni ’60 e ’70 alle proprie immagini, Noir per un effetto da pellicola in bianco e nero con effetto slavato e grana realistica.

Adobe Photoshop Express

Photoshop è diventato praticamente sinonimo di “fotoritocco” anche nell’uso comune: appena una copertina mostra pelli sospettosamente levigate o misure raramente compatibili con la razza umana, si addita l’incolpevole Photoshop, potente quanto deleterio se in mani sbagliate (e prive di senso della misura).
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Photoshop Express è un’applicazione tutto sommato facile da usare anche su AndroidiPhone e con una funzionalità molto apprezzata: i Collage, che permettono di organizzare le proprie foto con impaginazioni creative. Ma il cuore dell’app sta altrove, con la possibilità di ritagliare, raddirizzare, ruotare e riflettere le foto, eliminare gli occhi rossi, correggere automaticamente contrasto, esposizione e bilanciamento del bianco, eliminare i difetti, scegliere tra più di 45 filtri (o “Look”), supporto alle immagini TIFF e così via. Altre applicazioni gratuite di Adobe espandono ulteriormente gli strumenti a disposizione, come Mix, che ritaglia e combina elementi da diverse immagini, o Fix per modificare le caratteristiche dei visi. Lightroom, invece, merita un discorso a sé.

Adobe Photoshop Lightroom

Compagno ideale di Photoshop Express, Lightroom è rivolto soprattutto ai fotografi professionisti e in genere a chi vuole fare sul serio con le proprie immagini: basta la funzionalità HDR RAW per fare la differenza con la concorrenza.

Lightroom permette di scattare foto nel formato DNG utilizzando la macchina fotografica in app abbinandola a uno dei cinque effetti predefiniti, e garantisce una possibilità di intervento sulla singola fotografia che altrove semplicemente non c’è: a pagamento si può applicare in modo selettivo la regolazione per luminosità, esposizione, chiarezza e così via. Ripristinare l’immagine originale richiede solo un tocco e sono molto ampie anche le possibilità di condivisione, considerando che ormai Internet mobile ha dei costi davvero irrisorim anche sotto 4G.

Prisma Photo Editor 

Prisma Photo Editor fa parte di quelle applicazioni che danno il massimo risultato con il minimo sforzo (da parte dell’utente, si intende), grazie ad algoritmi di impressionante potenza che trasformano nel giro di pochi secondi qualsiasi immagine in un’opera d’arte nello stile di artisti come Munch o Picasso.

Tra le applicazioni che più hanno scalato le classifiche nel 2016, Prisma – che ha anche uno store dedicato per aggiungere nuovi filtri ed effetti – trasforma ogni fotografo in un artista condividendo le immagini create grazie alla combinazione di reti neurali e intelligenza artificiale che sta alla base dell’applicazione. La tecnologia è notevole, ma l’usabilità immediata, per chi vuole rendere uno scatto speciale ancora più speciale e giocare un po’.

VSCO

Elegantissima e minimale, VSCO non è soltanto un’applicazione ma una vera e propria community di creativi, occasione d’oro per farsi ispirare dagli scatti altrui (e invidiarli) e interagire con i fotografi di tutto il mondo. Gli strumenti di editing sono molto avanzati, anche se non sempre di semplicissima fruizione, e le funzionalità per la community un vero gioiello. In più è possibile, pagando una sottoscrizione annuale di 19,99 dollari all’anno, fare parte di VSCO X, che dà diritto a ulteriori strumenti e a una selezione di contenuti della community ancora più ricca.

Instagram

Fa quasi tenerezza parlare in un articolo dedicato al fotoritocco di quello che è, nei fatti, uno dei social network più amati da un po’ di anni a questa parte, insieme a Snapchat il più apprezzato in assoluto dai giovani.

Eppure, oltre alle funzionalità principali e stranote di Instagram – la condivisione delle proprie immagini, con tanto di hashtag creativi, tag e naturalmente i like dei propri amici – vale la pena di ricordare che quest’app utilizzata da 500 milioni di persone comprende diversi filtri e strumenti diventati quasi leggendari (Valencia, Juno, Kelvin, Skyline…), ognuno dei quali da utilizzare su soggetti diversi, dal selfie con duck face d’ordinanza allo scatto del dessert nello stellato. E poi ci sono le Instagram Stories, grande mania (effimera?) dell’estate 2017, con tutto il loro corredo di timbrini, scritte, aggiornamenti sulla temperatura della giornata.

YouCam Make-up

Nell’epoca dove il selfie regna sovrano e ispira tormentoni estivi, inevitabile che qualcuno, poco soddisfatto con la resa bidimensionale del proprio volto, voglia fare qualche ritocchino, senza che sia necessario passare dal chirurgo. Per vanesi e fashion blogger in egual misura, YouCam Make-Up serve proprio a questo: colora le labbra, applica ombretto e mascara, permette di cambiare taglio di capelli ed esegue addirittura l’analisi della propria pelle partendo da un’immagine, per dirci quant’è in salute. Con buona pace, ovviamente, della privacy dei nostri brufoli e punti neri.

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