di

Le migliori app per gli effetti speciali fotografici

Anche se per ovvi limiti tecnologici uno smartphone difficilmente potrà mai arrivare a restituire immagini della stessa qualità di una reflex (e non è molto comodo girare con una borsa di accessori, tra lenti e obiettivi, da attaccare al dispositivo), è fuori di dubbio che scattare fotografie sia tra le attività preferite dai possessori di un telefonino di ultima generazione.

Le migliori app per gli effetti speciali fotografici

Le app per la fotografia

Per compensare ciò che uno smartphone non può offrire, nei confronti di una reflex, per quanto riguarda configurazioni, resa del colore, fotografie notturne, i nostri dispositivi mobili hanno una serie incredibilmente vasta di app e opzioni per effetti speciali fotografici e per un fotoritocco immediato direttamente sul telefono, laddove con una macchina fotografica professionale è ovviamente necessario, nella stragrande maggioranza dei casi, riversare le immagini scattate sul proprio computer.

I vari sistemi operativi – iOS, Android, Windows Phone – hanno sempre un altissimo numero di visitatori nella sezione dedicata alle app fotografiche, che permettono di applicare filtri, effetti, template o di intervenire minuziosamente sui colori, e di solito cambiano spesso.

Le migliori applicazioni fotografiche

Spesso bastano già le applicazioni standard precaricate sui dispositivi per una buona serie di effetti speciali. Ad esempio Fotocamera per iPhone, nell’ultima versione di iOS (9), permette di scattare fotografie con nove filtri diversi e poi di ritoccarle variando esposizione, punti luce, ombre, luminosità, contrasto, saturazione e così via; discorso identico per Google Fotocamera, già precaricata sui Nexus, e così via.

Il tutto senza dimenticare le “mode” del momento, come l’HDR, ormai supportato da tutte le applicazioni base dei vari smartphone. Ma sono le app di terze parti che riservano le maggiori soddisfazioni, soprattutto quelle che riescono a sfruttare le nuove potenzialità dei dispositivi, hardware e software, non appena vengono rese disponibili (ad esempio la possibilità di girare video in 4K o sfruttare una risoluzione particolarmente avanzata, e così via).

La regina per popolarità tra le app fotografiche è sicuramente Instagram, per la facilità con cui si possono aggiungere filtri ed effetti unita all’aspetto social, che l’ha resa uno dei “club” digitali più popolari al mondo (300 milioni di iscritti), tra gli utenti comuni e le star: non stupisce che Facebook l’abbia comprata per un miliardo di dollari, e ogni giorno milioni di fotografie, con o senza filtro, vengono diffuse e commentate.

Molto popolare anche Hipstamatic, che rappresenta un leggero cambio di prospettiva rispetto a Instagram e richiede anche un po’ di più di abilità (gli effetti speciali si aggiungono prima di scattare e non dopo). Snapseed  (di Google) e Afterlight si concentrano su aspetti più da fotoritocco “professionale”, con la possibilità, oltre ai soliti preset, di intervenire su determinate porzioni dell’immagine o variando la luce nella scena.

Da qui si arriva fino agli strumenti riservati ai professionisti, come quelli di Adobe Photoshop Express o Adobe Lightroom Mobile, versioni da portare sempre con sé di alcune tra le applicazioni desktop più famose e utilizzate del settore. A metà tra social e un’interfaccia molto avanzata, eppure minimalista e facile da usare, c’è VSCO, che riunisce tra l’altro una community di fotografi molto animata.

Per Android e iOS un’opportunità interessante è offerta da Frontback, che usa il doppio scatto (cioè contemporaneamente con la fotocamera anteriore e quella posteriore) per immagini davvero originali. Per chi invece non può fare a meno delle fotografie panoramiche, una “vecchia” chicca di Microsoft è Photosynth.

In tutti questi casi, comunque, la possibilità di caricare le fotografie, magari sul cloud, o di condividerle via Internet rimane fondamentale: per questo è necessario dotarsi di una buona offerta per Internet mobile, cliccando sul pulsante qui sotto.
Confronta le offerte Internet mobile »

Il selfie, istruzioni per l’uso

Ormai non passa giorno che qualche personaggio famoso – almeno un po’ attento alle strategie di autopromozione – non posti il suo selfie con i fan. Il selfie stick è uno degli accessori più venduti dagli ambulanti in prossimità delle maggiori attrazioni artistiche in Italia. Il selfie, inesorabile, ha conquistato anche le pagine dello Zingarelli, dopo essere stato scelto come “parola dell’anno” nel 2013 dall’Oxford Dictionary.

Insomma, alla mania dell’autoscatto proprio non si resiste. Sarà per l’esibizionismo connaturato nell’essere umano, sarà per le tante applicazioni che permettono di migliorarsi con il fotoritocco alla ricerca del ritratto perfetto, è impossibile guardarsi in giro e non trovare qualcuno col braccio teso e la caratteristica duckface.

Il settore della telefonia mobile ha fiutato l’affare ben presto, cominciando a produrre smartphone dotati anche di telecamera frontale, in alcuni modelli ormai capace di scattare fotografie con la stessa risoluzione (altissima) di quella posteriore standard. E anche qui le app hanno aumentato parecchio le potenzialità del selfie.

Tanto innovativa da essere premiata perfino al Mobile World Congress di Barcellona, l’appuntamento più importante dell’elettronica di consumo, è CamMe, disponibile per iOS, che permette di scattarsi foto senza tenere lo smartphone in mano – e quindi il braccio teso il più possibile, nel tentativo di inquadrare anche una discreta porzione del panorama alle spalle – e senza il selfie stick.

Come? Semplicemente con dei gesti specifici in grado di essere letti da iPhone, che a quel punto fa scattare un conto alla rovescia di 3 secondi, senza dover correre per il timer dell’autoscatto. Il corrispettivo Android si chiama Smart Selfie e usa sia i comandi vocali che il riconoscimento facciale.

Facetune, invece, fa esattamente quello che suggerisce il nome: “mette a punto” il volto di chi si è scattato il selfie, rimuovendo imperfezioni, brufoli, segni sul volto come un truccatrice professionista; funzionalità simili hanno anche ModiFace, You Cam Perfect, Pixtr, Visage Lab.

Commenti Facebook: