Le migliori app Android di sempre

Con milioni di app disponibili su Play Store, gli smartphone Android hanno accesso a una vera e propria miniera di programmi di ogni tipo, dalla riproduzione musicale alle suite di produttività, dai programmi per chattare al fotoritocco. Ecco quali non possono proprio mancare, nel 2018, su un telefonino che monta il sistema operativo realizzato da Google.

Quali app non possono proprio mancare su uno smartphone del 2018

Un universo che non smette di espandersi

Tre milioni e mezzo di app presenti su Play Store. È questo il dato numerico – aggiornato a dicembre 2017 – che certifica un successo indiscusso, quello dei programmi per Android. A quasi dieci anni dall’introduzione della release 1.0, avvenuta il 23 settembre 2008, si possono cominciare a tirare le somme a proposito di un universo, quello delle app per i dispositivi di telefonia mobile e Internet mobile, variegato e frenetico per definizione.

Il fatto che esistano tre milioni e mezzo di applicazioni non significa che siano tutte di qualità – anzi, il rischio è che la spazzatura finisca con il soffocare i prodotti veramente validi. Poiché Android (insieme al Play Store) è un universo molto più libero di quello dell’App Store iOS, ci sono regole molto meno stringenti per l’approvazione, il che significa da una parte più varietà e versatilità, e dall’altra il rischio di imbattersi in app, per usare un eufemismo, non troppo riuscite. Ma quelle che sono entrate nell’uso quotidiano e hanno cambiato le nostre abitudini sono state in grado di distinguersi per la qualità, la facilità d’uso dell’interfaccia, l’originalità del concetto: vediamo pertanto qui di seguito una breve rassegna delle app che hanno fatto la storia di Android.

Navigazione Internet

Chrome – allo stesso modo che su PC – è di gran lunga più utilizzata in questo settore, grazie alla sua velocità e funzionalità. Non c’è da stupirsi, del resto: in genere, le applicazioni firmate Google riescono a sfruttare al meglio le potenzialità offerte da Android, anche per mezzo di una sincronizzazione perfetta su tutti i dispositivi e il supporto dei servizi web di Mountain View. Attenzione però perché, oltre all’altro contendente, Firefox, anche Opera Mini spicca per rapidità e interfaccia assai semplice da gestire, mentre sistemi come Puffin e UC Browser utilizzano il cloud per funzionalità particolari, come ad esempio il supporto al 100% di Flash player (utile soprattutto quando si naviga con regolarità con siti un po’ vecchi che non hanno ancora adottato HTML5).

Social network

Le applicazioni ufficiali dei vari social – quindi Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, Linkedin e chi più ne ha più ne metta – sono molto spesso le prime che si installano su un computer Android, se non sono già presenti all’acquisto. In linea di massima sono tutte affidabili e con un’interfaccia facile da gestire, continuamente rielaborata a migliorata per un’esperienza d’uso migliore (Snapchat, ad esempio, ha da poco del tutto rivoluzionato la propria). Insomma: considerando che al giorno d’oggi la maggior parte del traffico Internet arriva da mobile, e non da PC o tablet, se siete utenti di uno o più di questi social (e chi non lo è?) il download è d’obbligo.
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Comunicazione

Qui è WhatsApp a dominare quasi incontrastato, anche se i concorrenti non mancano: prima di tutto Facebook Messenger, la companion app praticamente indispensabile per chi ha un account sul social network più famoso del mondo, ma anche Telegram, la creatura dello “Zuckerberg russo” Pavel Durov che ha conquistato molti per la qualità della crittografia e per le varie funzionalità offerte. Per quanto riguarda il VoIP l’applicazione di riferimento (e con le tariffe più convenienti) rimane Skype, insieme a Google Duo, e Hangouts è uno dei programmi di riferimento per chi vuole chattare, comunicare tramite videoconferenze e inviarsi file gratis.

Musica

Anche in questo caso la qualità media delle applicazioni più famose fa sì che i programmi “bandiera” delle grandi case vantino interfacce molto efficaci. Su tutti Spotify, seguito su Android per un’incollatura da Google Play Music, entrambi servizi semi-gratuiti con limitazioni e abbonamenti intorno ai 10 euro al mese. Per chi vuole riprodurre file audio di ogni tipo con un’app gratis la scelta migliore è probabilmente Poweramp, mentre TuneIn Radio consente di ascoltare le stazioni radio da tutto il mondo con un clic.

Fotografie e immagini

Da quando gli smartphone montano obiettivi in grado di rivaleggiare con le migliori soluzioni per le macchine fotografiche digitali, è stato tutto un fiorire di app dedicate al fotoritocco e a fornire filtri e abbellimenti varie per selfie o foto panoramiche. Se le già citate Instagram e Snapchat già offrono molte funzioni, VSCOCam e Snapseed rimangono dei punti fermi per le modifiche e la gestione dei più sofisticati parametri per migliorare l’immagine. E sono tantissime anche le app che consentono di mutarsi il volto in più modi, da chi si vuole trasformare in un quadro di Van Gogh a chi si chiede che faccia avrà da qualche anno: al momento FaceApp e Prisma sono degli eccellenti esempi di quello che può fare la potenza degli smartphone.

Video

Così come sui PC, per la riproduzione video di praticamente qualsiasi formato esistente la soluzione migliore è VLC, ma in questa categoria rientrano anche tutti i player per i maggiori servizi di tv streaming: largo a Netflix, dunque, ma anche a Prime Video o alle applicazioni di Sky. Se, da veri fedelissimi di Google, si ha anche un Chromecast, oltre all’app dedicata ci sono programmi come LocalCast che consentono di inviare i video dalla rete locale al dispositivo.

Produttività

La suite di Microsoft Office è disponibile sui dispositivi Android, anche se non mancano le alternative come WPS Office. Per la massima sicurezza delle proprie password il consiglio è di affidarsi a 1Password, mentre per la gestione di note e to-do list tra i nomi più interessanti ci sono Wunderlist e Any.do. Da non dimenticare, a metà tra una suite di produttività e un’app per la comunicazione con un team di lavoro, Slacker.

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