Lavoro e welfare, l’impegno di Enel per salute e tutela della diversità

In un convegno tenutosi all’Università LUISS Guido Carli di Roma, dal titolo «L’impresa del Welfare per il Welfare d’impresa», è stata presentata un’indagine su norme, tutele e prassi di reinserimento delle pazienti oncologiche nella vita lavorativa e si è discusso del rapporto tra salute, tutela delle diversità – a partire da quelle di genere – e impresa: anche Enel ha portato la propria esperienza.

Donne-lavoro
Tanti i programmi dell'azienda per valorizzare le diversità di genere, etnia, abilità ed età

Come ha ricordato Antonio Dentini, responsabile Unità Health & Safety Holding di Enel, da anni nell’azienda sono state promosse campagne di monitoraggio per favorire la prevenzione di gravi malattie femminili, come il tumore al seno e alla cervice uterina. Alle donne in maternità sono inoltre rivolte iniziative per comunicare la loro esperienza in modo positivo, proattivo e inclusivo.

Il manager ha anche fatto il punto sui vari progetti di Enel volti alla valorizzazione delle diversità (oltre a quelle di genere, anche età, etnia e abilità). Tra questi il programma sulla diversità fortemente voluto dalla presidente Patrizia Grieco e avviato lo scorso giugno.
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A testimonianza dei risultati raggiunti, Enel ha ottenuto la certificazione Family Audit che verifica l’adozione di misure per favorire l’equilibrio lavoro-famiglia per tutti i dipendenti, sia uomini che donne.

Da ricordare infine l’adesione ai sette principi del Women’s Empowerment Principles incentrati sulla promozione delle donne nel business e l’attuazione della legge 120/2011 che ha portato per la prima volta nella composizione un terzo di donne nella composizione del consiglio di amministrazione.

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