Lavori in corso sul 5G: a che punto siamo?

Mancano pochi anni al debutto completo del 5G, il nuovo standard di connettività mobile che andrà ad affiancare e, progressivamente, sostituire il 4G. La fase di sperimentazione di questa nuova tecnologia è iniziata da tempo e nel corso dei prossimi mesi sono in programma diversi appuntamenti molto importanti che andranno ad influenzare il futuro del settore della telefonia mobile. Ecco a che punto sono i lavori sul 5G.

Il debutto è previsto per il 2020

Entro il prossimo 20 ottobre, il Governo presenterà il disegno di legge di Bilancio per il 2018 che, come consuetudine, sarà anticipato dal documento programmatico che verrà inviato alla Commissione Europea entro domenica 15 ottobre. Entro questa data arriveranno le ultime conferme sul disegno di legge relativo alla gara per le frequenze 5G, un aspetto fondamentale per il futuro del mercato della telefonia mobile in Italia.

Si tratta di una questione davvero molto importante. Le risorse spettrali che saranno rilasciate e le relative concessioni andranno, di fatto, a determinare il riassetto del mercato ed ad influenzare quelle che saranno le nuove infrastrutture e il loro sviluppo. Per il mercato italiano delle telecomunicazioni, il debutto del 5G rappresenta un nuovo momento chiave che segue, di pochi mesi, la fusione tra Wind e Tre che ha, già di per sé, modificato radicalmente gli equilibri del settore.
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In attesa del debutto sul mercato del nuovo operatore Iliad, che arriverà con il marchio inedito Ho. Mobile, infatti, il mercato italiano si prepara a vivere un momento di profonda discontinuità tecnologica. L’introduzione del nuovo standard 5G per le connessioni in mobilità andrà, infatti, a stravolgere le attuali reti mobili con una profonda trasformazione dei modelli di dispiegamento delle infrastrutture e dei sistemi di definizione ed erogazione dei servizi di rete.

Il 5G comporterà lo sviluppo di infrastrutture e servizi che coinvolgeranno nuovi segmenti di mercato come l‘IoT, ovvero l’internet of Things, destinato a registrare una profonda crescita in Italia nei prossimi anni, e l’Industry 4.0. Per il momento, nel nostro Paese, si registrano diverse iniziative sperimentali che stanno portando avanti lo sviluppo del 5G come il progetto “5 città per il 5G”  che porterà alla nascita di reti sperimentali 5G nello spettro  3700 MHz e 3800 MHz in cinque comuni italiani (Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera) tra il 2018 ed il 2021.
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La fase di sperimentazione vedrà come protagoniste alcune principali aziende del settore delle telecomunicazioni come TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb oltre che Open Fiber e Huawei. La prima fase sperimentale entrerà nel vivo sul finire del 2017. Le prime indiscrezioni emerse in queste ultime settimane evidenziano come la prossima procedura di assegnazione delle frequenze di sperimentazione dovrebbe riguardare i 700 MHz e le frequenze 2300-2400 MHz oltre ad una parte dello spettro compreso tra 3400 MHz e 3800 MHz.

Le prime reti 5G accessibili dal 2020

La procedura di assegnazione delle frequenze per la realizzazione delle reti 5G dovrà tenere conto delle caratteristiche peculiari di queste nuove reti che richiederanno specifici investimenti per lo sviluppo definitivo. L’obiettivo finale è quello di completare tutto il processo nel corso dei prossimi 2-3 anni.

Il debutto effettivo delle prime reti 5G in Italia che potranno essere sfruttare dagli utenti dovrebbe avvenire, in modo progressivo, nel corso del biennio 2020-2021. Per dettagli più precisi in merito alle tempistiche effettive sarà, in ogni caso, necessario attendere ulteriori dettagli e la definizione delle procedure d’assegnazione delle frequenze.

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