L’aumento del petrolio e delle energie rinnovabili, quanto incide sulla bolletta?

Colpa dell’incremento del prezzo del petrolio e dell’energie rinnovabili, oggi il consumatore si trova davanti ad un notevole aumento della bolletta dell’energia elettrica. Difatti, questo 2012 è partito abbastanza male per gli italiani in questo senso, dato che dovranno affrontare un aggravio nel costo dell’elettricità pari al 4,9%.

Inizialmente, l’aumento colpirà solo coloro che appartengano al servizio di “maggior tutela”, ovvero tutti quelli che non hanno mai scelto di passare a una delle tante offerte energia elettrica che si trovano nel mercato libero, e che per non averlo fatto sono rimasti all’interno del vecchio monopolio.

Ovviamente, chi ha aderito al mercato libero soffrirà prima o poi un aggravio nella tariffa, ma per adesso non si sa l’ammonto di questo incremento, dato che la decisione finale riguarda ogni fornitore di energia elettrica.

I dati che oggi sono disponibili e che riguardano il mercato di maggior tutela invece, sono forniti dall’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas (AEEG), e si parla di una spesa famigliare che crescerà di 22 euro a fine 2012.

Perché aumenta l’energia elettrica?

Le cause dell’aggravio nel costo dell’energia sono molteplici, secondo quanto spiega l’AEEG. Tuttavia, si può affermare che i colpevoli principali siano soltanto due. Gran parte del problema infatti è dovuto all’aumento nelle quotazioni del petrolio, e il resto sarebbe collegato allo sviluppo delle energie rinnovabili.

Per quanto riguarda il petrolio, il prezzo medio annuale del greggio ha registrato un aumento del 40% in dollari rispetto il 2010. In euro, l’aggravio è un po’ più basso, ma comunque si tratta di un rialzo importante. Difatti il Brent, ovvero il petrolio di riferimento europeo del Mare del Nord, a gennaio 2011 era quotato sotto i 95 dollari, e invece attualmente è arrivato ai 110. E non solo: a maggio 2011, ha sfiorato i 120 dollari.

Quello che si conosce con il nome di “paniere OPEC“ invece, costituito principalmente dal petrolio del Medio Oriente, in 12 mesi è passato da 77 a 107 euro.

Infatti, proprio per questo motivo sarà pure la bolletta del gas ad aumentare nel 2012: si parla di un rincaro pari al +2,7%, che in euro sarebbero 32 euro annuali in più per ogni famiglia media italiana.

L’effetto delle rinnovabili

Per quanto riguarda l’effetto delle rinnovabili sul rincaro della bolletta elettrica, ne troviamo in realtà più di uno: fondamentalmente, il principale motivo è dovuto all’aumento del fotovoltaico, che è passato nel 2011 da 2.800 a 12.400 MW di picco installati.

In forma parallela, salgono i costi per l’aggiornamento della rete elettrica del nostro Paese: infatti, la gran produzione di energia decentrata e intermittente richiede importanti lavori di ristrutturazione e manutenzione al sistema di distribuzione.

Tuttavia, questi investimenti nel futuro porteranno grandi benefici ai consumatori. Già adesso, in estate, quando il sole colpisce i pannelli con maggior potenza, l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici è sempre più conveniente rispetto a quella generata dalle centrali termoelettriche.

Per adesso però, i consumatori dovrebbero aspettare che in futuro, l’attuale rete elettrica sia in grado di sfruttare meglio quest’energia fotovoltaica (o rinnovabile in generale), perché finalmente si possa percepire in bolletta il beneficio dello sviluppo di queste fonti energetiche.

Dovranno aspettare inoltre, che l’infrastruttura di distribuzione dell’energia green cresca nella stessa misura delle fonti di produzione, altrimenti potrebbero essere proprio le rinnovabili a mettere in crisi la rete elettrica nazionale.

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