L’assicurazione come conquista evolutiva

La società moderna nasce quando il primo contratto sociale prende la forma di contratto assicurativo. In un quadro generale, l’assicurazione è una conquista evolutiva che rappresenta il nucleo stesso della modernità. Nell’epoca del rischio il più grande pericolo è la sottoassicurazione, fenomeno molto diffuso in Italia e in altri Paesi a causa del costo eccessivo delle polizze. Ecco quali sono le più importanti forme di assicurazione e come risparmiare.

Le compagnie risarciscono la Società del Rischio, ma il vero pericolo è la sottoassicurazione

Il filosofo francese Francois Ewald descrisse in un articolo del 1989 l’assicurazione come conquista evolutiva, sostenendo che la società moderna nasce con il primo contratto assicurativo. Oggi esistono polizze di ogni tipo, assicurazioni auto, vita, mutuo e viaggi. Il loro scopo, come già sottolineò l’intellettuale, non è aumentare la sicurezza, quanto evitare la riduzione del patrimonio attraverso il risarcimento del danno.

I rischi infatti esistono a prescindere dalle sottoscrizione dell’Rc, ma è proprio questa a fare la differenza quando l’imprevisto si verifica. Solo i clienti delle assicurazioni, al verificarsi di un incidente o di un imprevisto, ricevono un rimborso economico, perché stringono un accordo in tal senso con la compagnia assicurativa.

L’assicurazione, conquista evolutiva o aumento del rischio?

Con il passare del tempo il mercato assicurativo introduce nuove coperture, prodotti altamente personalizzati e adatti a qualsiasi esigenza, il che potrebbe far pensare ad un aumento del rischio. In realtà l’incessante produzione di Rc e l’aumento dell’offerta, costituisce la stessa natura e lo scopo primario delle assicurazioni: individuare i fattori potenzialmente riduttivi del patrimonio e creare polizze ad hoc per ogni situazione. Munirsi dell’Rc auto, di assicurazioni viaggi e di altre coperture, significa “proteggersi” anche se l’evento dannoso non si verifica e nell’eventualità che si verifichi, pertanto il premio pagato alle compagnie non solo è legittimo ma soddisfa la sua funzione.

Questo non significa che i consumatori devono arrendersi al prezzo di qualsiasi polizza proposta -specie se molto elevato– ma nemmeno cadere nella sottoassicurazione, un fenomeno diffusissimo in Italia, sopratutto con riferimento ad Rc auto ed Rc moto. Completa l’assicurazione come conquista evolutiva il successo delle assicurazioni online, compagnie che integrano l’attività puramente commerciale con obiettivi sociali di risparmio. Oggi 1 italiano su 3 sfrutta Internet e risparmia confrontando i prodotti assicurativi online: l’Osservatorio di SosTariffe.it ha calcolato che, solo nel 2015, i consumatori hanno salvato 8,5 milioni di Euro grazie al confronto prezzi.
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Scopi sociali dell’assicurazione

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Le assicurazioni apprendono dalla società e si adattano ad essa, rendendo operativa la previdenza del sistema economico per soddisfare i bisogni futuri dei consumatori. Si pensi che il primo contratto assicurativo risale alla seconda metà del 1300, quando prese forma di accordi mercantili fra commercianti genovesi e toscani, mentre oggi siamo giunti ai contratti a distanza, online e telefonici, che agevolano i clienti sotto innumerevoli punti di vista, specialmente sotto il profilo gestionale. Prendiamo ad esempio le assicurazioni viaggi online: i clienti della compagnia possono trovare assistenza per ogni emergenza solo alzando la cornetta, o collegandosi al Servizio Clienti dal portale dell’impresa 7 giorni su 7 24 ore su 24.
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L’assicurazione come conquista evolutiva sta nel fatto che le compagnie accettano di correre i rischi altrui e di risarcire i pericoli degli altri, fungendo da “salvagente”: ciò si rivela essenziale in alcuni tipi di polizza, come le Rc riservate al rischio d’impresa, le polizze sui mutui e le assicurazioni vita e infortuni. L’assicurazione copre il proprio cliente dal momento esatto in cui quest’ultimo paga il premio, che non sarà mai pagato inutilmente, perché le probabilità che l’evento dannoso si verifichi, anche in minima percentuale, non si annullano mai.

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