Lampade esauste, a Milano torna il furgone per la raccolta

A Milano torna il progetto “Nuova luce al recupero“, che si occupa della raccolta itinerante delle lampade esauste. Si tratta di un furgone che visiterà le scuole, e parcheggerà in piazze e centri commerciali. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ecolamp e Amsa-Gruppo A2A, e cerca di avvicinare i vicini del capoluogo milanese al riciclo corretto, informando cittadini e negozianti. Scopri come funziona la raccolta itinerante di lampade esauste.

come smaltire la lampadine a basso consumo
Le lampadine fluorescenti a basso consumo sono RAEE

Il Comune di Milano, grazie ala collaborazione tra Ecolamp e Amsa-Gruppo A2A, torna ad offrire il servizio di raccolta itinerante delle lampade esauste.

L’iniziativa si chiama “Nuova luce al recupero” e torna alle strade pochi giorni prima del rientro a scuola,  con lo scopo di insegnare i cittadini a mettere a posto le lampade a basso consumo non più funzionanti.

Come ricordavamo di recente, nel nostro articolo Come smaltire le lampadine a basso consumo, la presenza di metalli e gas negli apparecchi rappresentano un pericolo per l’ambiente se non trattate in maniera specifica.

Il progetto è partito domenica 8 settembre in occasione della Festa del Riciclo e della Sostenibilità Ambientale che si è tenuto a Milano in Corso Buenos Aires.

Le iniziative coinvolgeranno anche 16 scuole nell’anno scolastico 2013-2014, mettendo loro a disposizione il furgone per la raccolta delle lampadine in giorni ed orari prestabiliti.

Allo stesso tempo, saranno disponibili altre 16 postazioni nei pressi di grandi supermercati e dei punti vendita riservati all’elettronica.

Un progetto ambizioso che sta lentamente portando i suoi frutti, sia in termini di raccolta che di conoscenza e sensibilizzazione al tema – spiega Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp – Attraverso il progetto Nuova luce al recupero e grazie alla fruttuosa collaborazione con Amsa, dal 26 febbraio al 3 settembre 2013 sono stati raccolti oltre 800 kg di sorgenti luminose, ovvero più di 6.900 pezzi tra lampadine e neon, considerando complessivamente i tre canali scelti: scuole, supermercati e grossisti associati a FME”.

“La raccolta differenziata delle lampadine deve diventare abitudine consolidata per i cittadini: attraverso il nostro progetto ne agevoliamo la conoscenza e la facilità del conferimento” – conclude il direttore.

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