L’Adsl arriverebbe a 300Mbps

Alcatel-Lucent sfruttando bonding, vectorig e la modalità fantasma ha creato il prototipo della tecnologia con cui sarà possibile trasmettere dati a 300Mbps attraverso l’utilizzo di un semplice doppino telefonico a condizione di non percorrere un numero maggiore di 400 metri di cavo, altrimenti la velocità scenderà a 100 Megabit al secondo che in ogni caso supera di cinque volte le ADSL attuali.

Il vectoring è una tecnica utilizzata per rimuovere il rumore dalla linea, il bonding invece, si utilizza per sfruttare una coppia di cavi come se fossero due. Infine la tecnica phantom mode, ideata dall’ingegnere elettrico John J. Carty nel 1886, permette l’invio di tre segnali sfruttando due coppie di cavi: il primo segnale viene inviato sulla prima coppia di cavi  e il secondo sulla seconda, il terzo segnale invece, utilizza il primo cavo per i segnali in uscita ed il secondo per quelli di ritorno.

Il phantom mode era originariamente utilizzato per segnali analogici, Alcatel-Lucent ha sfruttato lo stesso principio inventato dall’ingegnere americano Carty per l’ADSL. La problematica generata dall’utilizzo di questa tecnica è l’eccessivo rumore creato, soprattutto per il fatto che le coppie sono obbligate a trasmettere su un cavo telefonico multicoppia non adeguato. Il direttore marketing di Alcatel-Lucent Stefaan Vanhastel, ha spiegato che “proprio per questo abbiamo impiegato il vetoring sopra questa soluzione”, inviando un segnale simile al rumore ma opposto si elimina quasi del tutto il disturbo.

phantom_alcatel_lucent

L’unica limitazione per questa tecnologia è la necessità di avere almeno due linee il che per chi non le possiede già, può rappresentare un costo non indifferente, servizi a parte un doppino oggi arriva a costa fino a 12 euro al mese. E’ anche vero che se le tariffe proposte in futuro non costeranno cifre esorbitanti, con la velocità raggiungibile attraverso questa nuova tecnologia, due o più utenti potrebbero dividere la spesa e sfruttare il Wi-Fi per condividere il segnale.

Tecnology Review ha  evidenziato come Alcatel-Lucent sia stata la prima azienda a pubblicare il risultato che ha ottenuto sfruttando le tecniche sopra esposte, ma non la prima ad ottenere tali esiti. John Cioffi, Professore all’università di Stanford fa notare che fin’ora i costi estremamente elevati di questa tecnologia ha purtroppo non ha attirato investimenti.

Ericsson aveva sperimentato questo tipo di tecnologia lo scorso anno raggiungendo 500Mbps, però per arrivare a un tale risultato erano necessarie sei linee, mentre il progetto di Alcatel-Lucent ne richiede due rendendolo finanziariamente più fattibile. In 10 anni studi prevedono che si potranno raggiungere 100Mbps sui cavi telefonici.

Grazie a Nbtimes

ent sfruttando bonding, vectorig e la modalità fantasma ha creato il prototipo della tecnologia con cui sarà possibile trasmettere dati a 300Mbps attraverso l’utilizzo di un semplice doppino telefonico a condizione di non percorrere un numero maggiore di 400 metri di cavo, altrimenti la velocità scenderà a 100 Megabit al secondo che in ogni caso supera di cinque volte le ADSL attuali.

Il vectoring è una tecnica utilizzata per rimuovere il rumore dalla linea, il bonding invece, si utilizza per sfruttare una coppia di cavi come se fossero due. Infine la tecnica phantom mode, ideata dall’ingegnere elettrico John J. Carty nel 1886, permette l’invio di tre segnali sfruttando due coppie di cavi: il primo segnale viene inviato sulla prima coppia di cavi  e il secondo sulla seconda, il terzo segnale invece, utilizza il primo cavo per i segnali in uscita ed il secondo per quelli di ritorno.

Il phantom mode era originariamente utilizzato per segnali analogici, Alcatel-Lucent ha sfruttato lo stesso principio inventato dall’ingegnere americano Carty per l’ADSL. La problematica generata dall’utilizzo di questa tecnica è l’eccessivo rumore creato, soprattutto per il fatto che le coppie sono obbligate a trasmettere su un cavo telefonico multicoppia non adeguato. Il direttore marketing di Alcatel-Lucent Stefaan Vanhastel, ha spiegato che “proprio per questo abbiamo impiegato il vetoring sopra questa soluzione”, inviando un segnale simile al rumore ma opposto si elimina quasi del tutto il disturbo.

phantom_alcatel_lucent

L’unica limitazione per questa tecnologia è la necessità di avere almeno due linee il che per chi non le possiede già, può rappresentare un costo non indifferente, servizi a parte un doppino oggi arriva a costa fino a 12 euro al mese. E’ anche vero che se le tariffe proposte in futuro non costeranno cifre esorbitanti, con la velocità raggiungibile attraverso questa nuova tecnologia, due o più utenti potrebbero dividere la spesa e sfruttare il Wi-Fi per condividere il segnale.

Tecnology Review ha  evidenziato come Alcatel-Lucent sia stata la prima azienda a pubblicare il risultato che ha ottenuto sfruttando le tecniche sopra esposte, ma non la prima ad ottenere tali esiti. John Cioffi, Professore all’università di Stanford fa notare che fin’ora i costi estremamente elevati di questa tecnologia ha purtroppo non ha attirato investimenti.

Ericsson aveva sperimentato questo tipo di tecnologia lo scorso anno raggiungendo 500Mbps, però per arrivare a un tale risultato erano necessarie sei linee, mentre il progetto di Alcatel-Lucent ne richiede due rendendolo finanziariamente più fattibile. In 10 anni studi prevedono che si potranno raggiungere 100Mbps sui cavi telefonici.

Grazie a Nbtimes

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