La velocità di connessione in Italia nel primo trimestre 2015

Akamai ha pubblicato il Rapporto sullo stato di Internet riguardante il primo trimestre del 2015. La velocità media di connessione in Italia si attesta a 6,1 Mbps in download sia da postazione fissa sia da mobile. Il tasso di adozione di soluzioni di accesso a Internet che forniscono velocità superiori a 10 Mbps in download è pari al 7,3%, quello relativo a connessioni che offrono velocità superiori a 15 Mbps in download è pari al 2,5%.

L’Italia nel nuovo Rapporto sullo stato di Internet di Akamai
6,1 Mbps in download sia da fisso sia da mobile

La velocità media di connessione in Italia nel primo trimestre del 2015 si attesta a 6,1 Mbps in download, in crescita di 9,6 punti percentuali su base trimestrale e di 17 punti percentuali su base annua, stando al nuovo Rapporto sullo stato di Internet di Akamai.

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Rispetto al trimestre precedente, tuttavia, l’Italia perde due posizioni nella classifica mondiale stilata da Akamai sulla base dei dati raccolti attraverso la Akamai Intelligent Platform, una soluzione proprietaria che ogni giorno supporta oltre 2.000 miliardi di interazioni online e protegge contro molteplici tipologie di attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service).

L’Italia era 54esima nel mondo per velocità di connessione da postazione fissa nel quarto trimestre del 2014, mentre ora è 56esima.

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A occupare la prima posizione della classifica è ancora una volta la Corea del Sud, ove nel primo trimestre del 2015 si è registrata una velocità media di connessione pari a 23,6 Mbps in download da postazione fissa.

Sale dall’ottava alla seconda posizione l’Irlanda, che passa dai 12,7 Mbps del quarto trimestre del 2014 ai 17,4 Mbps del primo trimestre del 2015. Scende in terza posizione Hong Kong, unico Paese della Top 10 in cui Akamai ha registrato una flessione della velocità media di connessione da postazione fissa, da 16,8 Mbps in download a 16,7 Mbps in download.

Perde posizioni anche il Giappone: nel quarto trimestre del 2014, il Paese del Sol Levante occupava il terzo gradino del podio, con una velocità media di connessione da postazione fissa pari a 15,2 Mbps, mentre nel primo trimestre del 2015 deve accontentarsi della sesta piazza, sempre con 15,2 Mbps in download.

Medaglia di cartone per la Svezia, con 15,8 Mbps, seguita dai Paesi Bassi con 15,3 Mbps. Settima posizione per la Svizzera, con 14,9 Mbps, ottava per la Norvegia, con 14,1 Mbps. A chiudere la Top 10 sono la Lettonia e la Finlandia, rispettivamente con 13,8 Mbps e 13,7 Mbps.

L’Italia è ben lontana dai vertici anche con riferimento alle classifiche riguardanti le percentuali di adozione della banda larga a 4 Mbps e velocità superiori, a 10 Mbps e velocità superiori e a 15 Mbps e velocità superiori.

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Il tasso di adozione di servizi a banda larga che offrono velocità di connessione pari ad almeno 4 Mbps si attesta in Italia al 69% nel primo trimestre del 2015, in crescita di 13 punti percentuali su base trimestrale e di 17 punti percentuali su base annua, ma il Belpaese non supera la 52esima posizione della classifica mondiale.

Non va meglio, anzi va peggio, se si guarda al tasso di adozione della banda larga ad almeno 10 Mbps, con l’Italia in 53esima posizione con una percentuale del 7,3%, pure in crescita di 28 punti percentuali su base trimestrale e di 69 punti percentuali su base annua.

Male anche sul fronte della banda larga ad almeno 15 Mbps, con un tasso di adozione del 2,5% (+16% su base trimestrale, +56% su base annua) che relega l’Italia in 44esima posizione.

Capitolo velocità media di connessione da mobile. Nel primo trimestre del 2015, in Italia, chi ha fruito di servizi di Internet Mobile da smartphone o da tablet, ha viaggiato in media sui 6,1 Mbps, una velocità media identica a quella registrata da Akamai da postazione fissa.

Quanto, infine, al tasso di adozione di connessioni da mobile con velocità ad almeno 4 Mbps, in Italia la percentuale al primo trimestre del 2015 è pari al 72%.

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