La tregua fra Apple e Google

La tregua fra Apple e Google è stata firmata in questi giorni. Stop ai ricorsi, fine di un’epoca? I due big è dal 2010 che litigano aspramente per questioni di brevetti da milioni di dollari. Solo adesso hanno decretato una tregua che ribilancerà e non poco lo scacchiere del digitale. Inutili e costose le cause che spesso e volentieri anziché portare ad una vera e propria definizione della faccenda la ingarbugliavano ancora di più.

Pace fatta?

L’intesa è stata annunciata tramite un comunicato congiunto che ha messo tutti d’accordo per porre fine a tutti i ricorsi legali “ancora pendenti” e “collaborare in alcuni campi dell’innovazione dei brevetti“. Le cause instaurate di fronte ai più disparati tribunali di tutto il mondo sono circa 200, miliardi i dollari di contenzioso sempre per questioni legate a brevetti e proprietà intellettuale. L’unico punto sul quale il conflitto resiste, e dove l’intesa non è stata applicata, è il “caso Samsung”.

Il caso riguarda “l’intreccio scomodo” nel quale Samsung fu protagonista in opposizione a Cupertino proprio quando Apple si schierò contro Samsung Electronics Co Ltd per l’uso di Android, che Steve Jobs non tardò a definire con schiettezza un “prodotto rubato“. La nota appena espressa ha comunque voluto sottolineare che Big G e Apple non si scambieranno le tecnologie, appunto perché si tratta di tregua e non di alleanza.

Troppo costose le cause, fastidiose per entrambi le condizioni imposte dai giudici, e così la tregua nel mondo dell’Internet mobile è sembrata per i due big la migliore risoluzione. Fare una pace forzata, rispettare gli equilibri e non farsi più del male. E’ un po’ questo il concetto finale che ne esce fuori da una galassia di ricorsi che in alcune situazioni rasentavano il fazioso.

Del resto la saga delle vicende giuridiche fra Mountain View e i cugini della Apple i ben informati sanno che dura da parecchio tempo. Apple e la divisione Motorola di Google infatti avevano instaurato diverse dispute dal 2010, quando Motorola, che allora però non apparteneva ancora a Big G, citò a giudizio la compagnia di Cupertino contestandole di aver violato alcuni suoi brevetti di telefonia mobile, e Apple rispose con una citazione analoga contro Motorola.

Dopo l’ultima intesa i legali dei due giganti dell’hi-tech hanno pertanto chiesto alla Corte federale di appello di Washington che la causa in corso possa cessare senza pregiudizio alcuno per nessuna delle parti. Vedremo se adesso il magico mondo degli smartphone sarà scosso da altri duelli giuridici, anche perché Samsung d’altro canto non sembra disposta a deporre l’ascia di guerra.

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