La Siae costringe Apple ad aumentare i prezzi

Apple ha aumentato i prezzi dei prodotti venduti sull’Apple Store. Chi vuole acquistare un iPhone, iPod o computer Mac d’ora in poi dovrà sostenere un sovrapprezzo dovuto all’entrata in vigore del decreto Bondi sull’equo compenso.

decreto-bondi-Equo-solidale-siae-apple

Tutti i produttori di beni tecnologici dotati di memoria di archiviazione sono obbligati a pagare alla Siae una tassa che fino a poco tempo fa era applicata solo a masterizzatori Cd e Dvd, ora invece anche a Pc cellulari decoder, dato che questi dispositivi permettono all’utente di effettuare una “copia privata” di materiale protetto da diritto d’autore.

Altroconsumo e molte altre associazioni dei consumatori avevano già sollevato polemiche lo scorso Gennaio alla presentazione del decreto, la paura era un aumento generalizzato dei prezzi a danno dei clienti finali, cosa che almeno per i prodotti Apple è avvenuta con aumenti fino a 17Euro.

Gli aumenti a carico dei clienti Apple hanno interessato ad esempio:

  • il MacBook che è passato da 899 a 902Euro
  • l’iMac che da 1099 è arrivato a costare 1102 Euro
  • il MacBookPro da 2299 a 2302 Euro
  • il prezzo dell’iPod shuffle da 2 GB è incrementato da 55 a 61 Euro, mentre quello da 4GB da75 a 81euro
  • il modello Classic di iPod shuffle  ha avuto subito l’aumento  maggiore, da 230 a 247 Euro, un aumento di ben 17 Euro


mentato i prezzi dei prodotti venduti sull’Apple Store. Chi vuole acquistare un iPhone, iPod o computer Mac d’ora in poi dovrà sostenere un sovrapprezzo dovuto all’entrata in vigore del decreto Bondi sull’equo compenso.

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Tutti i produttori di beni tecnologici dotati di memoria di archiviazione sono obbligati a pagare alla Siae una tassa che fino a poco tempo fa era applicata solo a masterizzatori Cd e Dvd, ora invece anche a Pc cellulari decoder, dato che questi dispositivi permettono all’utente di effettuare una “copia privata” di materiale protetto da diritto d’autore.

Altroconsumo e molte altre associazioni dei consumatori avevano già sollevato polemiche lo scorso Gennaio alla presentazione del decreto, la paura era un aumento generalizzato dei prezzi a danno dei clienti finali, cosa che almeno per i prodotti Apple è avvenuta con aumenti fino a 17Euro.

Gli aumenti a carico dei clienti Apple hanno interessato ad esempio:

  • il MacBook che è passato da 899 a 902Euro
  • l’iMac che da 1099 è arrivato a costare 1102 Euro
  • il MacBookPro da 2299 a 2302 Euro
  • il prezzo dell’iPod shuffle da 2 GB è incrementato da 55 a 61 Euro, mentre quello da 4GB da75 a 81euro
  • il modello Classic di iPod shuffle  ha avuto subito l’aumento  maggiore, da 230 a 247 Euro, un aumento di ben 17 Euro


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