La scomparsa del risparmio nelle famiglie italiane: quando il reddito non basta

La difficoltà ad arrivare a fine mese è ormai all’ordine del giorno in molte delle famiglie italiane: questo impedisce a sempre più nuclei di mettere da parte qualcosa, facendo calare il risparmio. E’ quanto emerge da alcuni dati di Bankitalia. Quando la famiglia inizia ad indebitarsi, una primo “paracadute” per il proprio portafoglio potrebbe essere quello di cambiare gestore, fornitore e operatori di molti dei servizi, comparando le diverse offerte.

Quanto è possibile risparmiare in tempo di crisi? Secondo un’indagine di Bankitalia molto poco: grazie a questo studio si è potuto capire lo stato del risparmio in Italia.

La cosa più evidente dell’osservatorio di Bankitalia è che oltre la metà, circa il 65%, delle famiglie italiane non riesce a coprire le spese mensile attraverso il reddito da lavoro. Chi sono i più colpiti? Ovviamente le fasce più deboli della società composte da nuclei famigliari dove sono presenti giovani, disoccupati, pensionati, affittuari e i lavoratori part – time.

Dunque se i consumi degli italiani superano il reddito da lavoro è impossibile che si possa anche solo pensare che si riesca a mettere via qualcosa per il futuro: il risparmio è, dunque destinato a sparire. Secondo, inoltre, uno studio commissionato da Confimprese ha rilevato che una famiglia su quattro ha smesso di risparmiare e due su quattro ha ridotto i proprio consumi “all’osso”.

Come poter risolvere questa situazione? Un aiuto alle famiglie italiane lo può dare il confronto delle tariffe dei diversi servizi ormai indispensabili per tutti i nuclei. Secondo SosTariffe.it questo confronto può portare:

Il tutto impiegando pochi minuti attraverso il semplice e rapido utilizzo del  nostro servizio di comparazione.

 

 

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