La rete italiana al collasso in 2 anni

La rete telefonica italiana è in grado di sopportare la crescita del traffico attesa nei prossimi due o tre anni, ma poi, senza forti investimenti potrebbe non essere più sufficiente.
Lo riferisce una nota del ministero delle comunicazioni emessa al termine dell’incontro fra il sottosegretario Paolo Romani e il consulente per la banda larga, Francesco Caio.
Pur confermando la capacità dell’attuale rete in rame a supportare in molte zone la crescita di traffico nei prossimi 2/3 anni, questa fase dell’analisi identifica il rischio che, in assenza di un’accelerazione degli investimenti, il Paese si trovi da qui a qualche anno a confrontarsi con una carenza strutturale della rete a banda larga“, si legge nella nota.

rete telefonica italiana è in grado di sopportare la crescita del traffico attesa nei prossimi due o tre anni, ma poi, senza forti investimenti potrebbe non essere più sufficiente.
Lo riferisce una nota del ministero delle comunicazioni emessa al termine dell’incontro fra il sottosegretario Paolo Romani e il consulente per la banda larga, Francesco Caio.
Pur confermando la capacità dell’attuale rete in rame a supportare in molte zone la crescita di traffico nei prossimi 2/3 anni, questa fase dell’analisi identifica il rischio che, in assenza di un’accelerazione degli investimenti, il Paese si trovi da qui a qualche anno a confrontarsi con una carenza strutturale della rete a banda larga“, si legge nella nota.

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