La proposta di Banca Etica per la riforma delle Banche

Dopo le crisi che hanno coinvolto le banche cooperative (ma anche diversi correntisti e investitori), c’è bisogno di una rivoluzione del settore che garantisca più tutele ai risparmiatori. Istituti flessibili, solidi ma anche “solidali”: è questa la proposta di Banca Etica per la riforma delle banche, che se attuata, potrebbe cambiare la situazione attuale, specialmente riguardo a trasparenza e tutela del risparmio.

Istituti di credito più solidali e affidabili. Ecco cosa può cambiare

Da una parte sta il sistema finanziario votato da anni al profitto, dall’altra stanno i risparmiatori, che con grandi difficoltà, e non sempre, sono riusciti a coprire i debiti nei confronti della banche (mutui, prestiti etc etc…). Il risultato di questa situazione è stato di default di diversi istituti –in particolare delle banche cooperative– divenuti incapaci di appianare le perdite e di recuperare i crediti insoluti, trascinando nel tracollo i risparmi dei clienti. E’ il caso di Banca Etruria e di altre banche -si ricorda che oggi solo i conti correnti fino a 100mila Euro sono tutelati -. In questo quadro, la proposta di Banca Etica per la riforma delle banche arriva al momento giusto,  perché si pone lo scopo di migliorare sotto il profilo delle tutele e della trasparenza il rapporto banca-cliente.

Spostare il conto da una banca all’altra e ripartire le somme presso diversi istituti può essere una buona idea per salvare il denaro dal prelievo forzoso, ma ciò che serve davvero è una rivoluzione del sistema bancario su partecipazione solidarietà, come Banca Etica propone. Vediamo in cosa consiste la riforma.
Cambia conto corrente

La proposta di Banca Etica per la riforma delle Banche

Banca Etica chiede una riforma del settore finanziario dal 1999, che veda l’introduzione nel sistema bancario dei principi di finanza mutualistica, trasparente e partecipata. Per salvare l’Italia dalla crisi iniziata del 2008, l’istituto suggerisce innanzitutto di separare le banche d’affari da quelle retail, di combattere l’evasione contrastando i paradisi fiscali e di introdurre una nuova tassa sulle transazioni finanziarie. Le proposte cardine riguardano gli attori centrali, ovvero le banche e i clienti. Riguardo alle prime, Banca Etica suggerisce di premiare gli istituti che si occupano in primis di sostenere l’economica reale, con riferimento ai secondi, si pensa a maggiori tutele del risparmio ma anche ad un’accresciuta responsabilità dei clienti, chiamati a scegliere strumenti finanziari di impatto positivo sociale.

Solo due anni fa è stata introdotta la figura degli “operatori di finanza mutualistica e solidale”, di grande impatto per favorire l’accesso al microcredito da parte dei cittadini. Questa misura è giudicata positivamente da Banca Etica e per questo non va riformata, come anche l’introduzione di meccanismi di voto a distanza per facilitare la partecipazione degli azionisti alle politiche dalla banca. Anche le banche online hanno migliorato alcuni meccanismi: permettono l’apertura di un conto corrente zero spese, creano condizioni per la concessione di prestiti flessibili, e consentono al cliente di essere sempre aggiornato sul deposito o sullo stato degli investimenti grazie ai servizi di Home Banking e Mobile Banking.
Confronta conti correnti
La proposta di Banca Etica per la riforma delle banche è stata già inviata a Bankitalia, e contiene un elenco degli interventi più urgenti da attuale. Il primo passo è ristrutturare la governance per orientarla su precisi obiettivi economici, sociali e ambientali, con l’introduzione di un meccanismo di controllo sul raggiungimento degli scopi prefissati. Occorre anche individuare percorsi di capitalizzazione e definire diverse modalità di gestione dei requisiti patrimoniali delle banche cooperative, tenendo conto della trasparenza e degli impatti sociali e ambientali.

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