La polizza auto che si può scaricare

Quanti costi si possono scalare dalla dichiarazione dei redditi? Tanti: dalle spese mediche agli interessi sul mutuo, fino alle assicurazioni casa. Trovare una polizza auto che si può scaricare è la soluzione ideale, specie in famiglia, e in generale per chi possiede più veicoli. La legge su RC auto e 730 o Unico però è cambiata: ecco cosa prevede oggi e cosa fare per risparmiare.

RC auto e dichiarazione dei redditi. Cosa è cambiato

Pagare meno le assicurazioni in sede di dichiarazione dei redditi si può, applicando la detrazione al 19% relativa alle assicurazioni vita, su somme fino a 530 o 1.291,14 euro a seconda del contratto. Quali sono le assicurazioni con polizza auto che si può scaricare invece? Abbassare il costo dell’Rca in famiglia risparmiando sulle tasse è il sogno di tutti gli automobilisti, ma la legge ha subito modifiche proprio negli ultimi anni.
Confronta assicurazioni auto
Ecco come funziona oggi la detraibilità dei premi relativi alle polizze RC auto sui veicoli a motore.

Polizza auto da scaricare: no alla detraibilità della quota SSN

L’entrata in vigore del decreto legge n°102/2013 ha portato con sé l’eliminazione dell’unica voce di costo RC auto detraibile con la dichiarazione dei redditi, cioè la quota spettante al SSN (acronimo di Servizio Sanitario Nazionale) destinata al risarcimento delle vittime della Strada. Solo fino al 2013 è stato concesso agli automobilisti di scaricare -solo per la parte di contributi che non superassero l’importo di 40 euro-  la componente SSN, inserendo nel quadro “oneri e spese” dell’Unico o del 730 la relativa voce.

A partire dal 31 dicembre 2014 invece, non esiste alcun costo relativo alla polizza auto che si può scaricare.

Ecco cosa dice in proposito il testo del decreto:

A decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, il contributo previsto nell’articolo 334 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. A decorrere dal medesimo periodo d’imposta cessa l’applicazione delle disposizioni del comma 76 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Purtroppo ad oggi non è solo la quota spettante al SSN a costituire l’ammontare del premio polizza auto che non si può scaricare, ma altre voci di costo consistenti, in primis, le tasse dovute allo Stato, che possono rappresentare dal 12,5 al 16% del premio in base alla Provincia di residenza. Tasse e imposte pesano molto sul preventivo RC auto: le spese dovute al Servizio Sanitario Nazionale ammontano al 10,5%, mentre le aliquote regionali possono arrivare ad una percentuale massima del 3,5%.

In un quadro simile, dove risultano assenti detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi, gli automobilisti devono trovare altri escamotage per risparmiare sulle assicurazioni auto.
Vediamo quali sono.

Risparmiare fuori dalla dichiarazione dei redditi con il confronto RC auto online

Per risparmiare fuori dalla dichiarazione dei redditi, stante l’assenza di una polizza auto da scaricare, gli automobilisti si affidano al confronto RC auto online. Sfruttando i comparatori di preventivi infatti, si ottengono più di 10 offerte per il profilo di guida indicato. Utilizzando il motore di ricerca di SosTariffe.it ad esempio, è possibile trovare l’offerta migliore in pochi minuti.

Di seguito alcune dritte per ottenere il massimo risparmio:

  1. confronta le assicurazioni online e calcola preventivi personalizzati aggiungendo le garanzie desiderate: potrai risparmiare con lo sconto web applicato solo dalle compagnie presenti sul web;
    Confronta preventivi RC auto
  2. aggiungi all’RC auto base solo le garanzie necessarie, come l’assistenza stradale e la polizza furto-incendio: eviterai ulteriori maggiorazioni di costo;
  3. scegli la guida esclusiva del veicolo in luogo di quella libera;
  4. al rinnovo dell’assicurazione, chiedi l’applicazione della Legge Bersani per spendere meno ereditando la classe di merito attribuita ad un membro del tuo stesso nucleo familiare.

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