Premi onerosi: la Corte di Cassazione interviene con il giusto indennizzo

Ricordate quando nel 2000 l’Antitrust multò alcune fra le più note compagnie assicurative RC auto per aver determinato prezzi di polizza più elevati rispetto a quelli di mercato? Si tratta di quello che fu denominato il “grande cartello”, per il quale alcune compagnie assicurative predisposero in modo omogeneo “contratti di massa” contenenti clausole e condizioni più che onerose per i consumatori violando le regole della libera concorrenza. 

L' intervento-della-Corte di Cassazione contro premi assicurativi troppo alti

Da quel provvedimento, emanato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – il n. 8546 (1377) RC AUTO Adunanza del 28 luglio 2000 – molti consumatori si sono preoccupati di richiedere il giusto indennizzo mediante procedura giudiziale, e nella maggior parte dei casi lo hanno ottenuto. A rafforzare la debole posizione del consumatore nei confronti delle compagnie assicurative, è recentemente intervenuta la Sentenza della Corte di Cassazione n. 11904/14, che testualmente stabilisce l’obbligo per le assicurazioni colpite dal provvedimento del 2000 di risarcire i propri clienti del danno subito.

La portata rivoluzionaria della sentenza, sta nel fatto che l’interessato, una volta instaurato il giudizio, non dovrà provare alcunché se non munirsi dello stesso provvedimento dell’Antitrust (prova privilegiata) ed accertarsi, prima di rivolgersi ad un avvocato, di avere già inviato la richiesta di indennizzo interrompendo i termini di prescrizione.

In sintesi, sarà la compagnia assicurativa a doversi preoccupare di dimostrare che l’aumento del premio subito dal consumatore fosse avvenuto per fatti estranei al cartello. Per quanto riguarda il quantum da richiedere a titolo di indennizzo, questo ovviamente sarà da considerarsi equivalente ad una percentuale del premio pagato, sulla quale il giudice potrà pronunciarsi in via equitativa.

Compara prezzi RC auto

Commenti Facebook: