La corrente alternata

La corrente alternata è un tipo di corrente elettrica che si caratterizza da un alternarsi di pulsazioni positive e pulsazioni negative. In Europa l’energia elettrica viene distribuita sotto forma di corrente alternata sinusoidale a frequenza costante di 50 Hz. La tensione invece a 220 volt consente una grande erogazione di energia riducendo al massimo il rischio di scosse elettriche.

La corrente alternata
La corrente alternata: cos'è e come funziona?

La corrente alternata viene utilizzata soprattutto perché il trasporto (fondamentalmente su lunghe distanze) di un’elevata potenza elettrica è molto efficiente se effettuato ad alte tensioni, che si raggiungono attraverso l’uso di trasformatori. D’altronde, gli alternatori sono più semplici, dal punto di vista costruttivo, rispetto a quelli a corrente continua, e vantano un rendimento più elevato rispetto alle dinamo. Infine, in corrente continua non è possibile sfruttare i benefici di un sistema trifase.

Quasi tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici funzionano in corrente continua, ma questa può essere ottenuta dalla corrente alternata attraverso un semplice raddrizzatore.

Anche dalla corrente continua è possibile ottenere corrente elettrica alternata, prodotta con opportuni parametri di frequenza, forma d’onda e tensione mediante i dispositivi noti con il nome di “inverter”.

La corrente alternata quindi consente facilmente il passaggio da un voltaggio all’altro. Tuttavia, la corrente continua viene ancora utilizzata in certi casi, perché assicura una minore dispersione; ad esempio, nei grandi trasporti di energia elettrica verso le isole, o nell’alimentazione dei treni.

La frequenza della corrente invece è la quantità che indica quante volte al secondo “cambia direzione”; in Europa è di 50 cicli (Hz), mentre negli Stati Uniti di 60, a seconda della velocità di rotazione degli alternatori che generano la corrente. In Italia, per convenzione, la frequenza è di 3.000 giri al minuto, ovvero 50 al secondo.

Per quanto riguarda la tensione, i 220 volt consentono l’erogazione di un’alta quantità di energia elettrica, limitando al massimo il rischio di scosse mortali. Più elevata è la tensione, minori sono le perdite durante il trasporto via cavo della corrente alternata. E’ stato necessario uniformare il voltaggio a livello mondiale, scegliendo un valore preciso che è stato appunto 220 volto, sebbene 215 o 225 volt fossero soddisfatti ugualmente i requisiti richiesti.

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