La cessione delle torri di Wind si chiuderà in fretta

Non ci vorrà molto perché la cessione delle oltre 7.000 torri di Wind ad Abertis attraverso la newco Galata si concluda: la deadline è stata infatti fissata dall’amministratore delegato dell’operatore, Maximo Ibarra, per fine marzo. Secondo il manager infatti non ci sono ostacoli per la chiusura dell’operazione, visto che non ci sarà bisogno di passaggi Antitrust.

Wind
Non sono previsti passaggi antitrust e l'operazione dovrebbe chiudersi entro marzo

Wind ha incassato 693 milioni di euro per circa la metà delle torri possedute in Italia, un’iniezione di liquidità che farà senz’altro bene a una società con una posizione debitoria ancora non del tutto superata.

Maximo Ibarra ha anche avuto parole di apprezzamento per il piano del Governo dedicato alla banda larga e approvato la scorsa settimana. Secondo l’amministratore delegato di Wind, il piano è «decisamente chiaro», e l’invito ora agli altri operatori è quello a unire le forze, visto che gli obiettivi sono comuni: «la prospettiva per il sistema Italia è quella di trovare forme valide di collaborazione e di governance, salvaguardando il principio della parità di accesso per la competizione sul mercato».
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A proposito degli accordi wholesale, Ibarra ha detto di ritenere «fondamentale che non debbano esserci preclusioni per quanto riguarda gli accordi wholesale tra i diversi operatori e tra le diverse infrastrutture, per evitare che si ripetano, anche nella fibra, situazioni come quelle che hanno caratterizzato il mercato della rete in rame negli anni precedenti».

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