Le voci di spesa della bolletta della luce

Per analizzare quali sono le tariffe luce più convenienti, e capire bene quali sono i costi che dobbiamo sostenere per il servizio elettrico, è fondamentale interpretare le diversi voci di spesa della bolletta della luce. Brevemente, un cliente residenziale paga per i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte. Di seguito, vi spieghiamo a cosa corrisponde ogni voce di spesa della bolletta della luce secondo l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).

come leggere la bolletta della luce
Bolletta della luce: quali sono le voci di spesa?

Stando a quanto spiegato dall’Autorità, con la bolletta dell’energia elettrica, i consumatori residenziali pagano per le seguenti voci di spesa:

  • i servizi di vendita, che corrisponde al prezzo dell’energia;
  • i servizi di rete per il trasporto dell’elettricità dalle centrali nelle abitazioni e la gestione del contatore;
  • le imposte.

1. I servizi di vendita

I servizi di vendita costituiscono la principale voce di costo della bolletta della luce dell’utente domestico residente tipo (con consumi annui pari a 2.700 kWh e potenza pari a 3 kW). Sono suddivisi in tre principali voci di spesa:

  1. prezzo dell’energia: i clienti del mercato libero, pagano questo prezzo in funzione alla tariffa da loro scelta; coloro in maggior tutela pagano il prezzo che fissa l’AEEG ogni 3 mesi.
  2. prezzo commercializzazione e vendita: spese che le società di vendita sostengono per rifornire i loro clienti; per chi è servito in maggior tutela, è l’Autorità a fissare anche questo prezzo;
  3. prezzo del dispacciamento: attività per il mantenimento in costante equilibrio del sistema elettrico. I clienti in maggior tutela pagano per questo servizio in proporzione ai consumi; nel mercato libero dipende dal contratto.

Il prezzo dell’energia corrisponde al costo per l’acquisto dell’energia elettrica, comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione. Questa è la voce molti fornitori del mercato libero “fissano” per 12 o 24 mesi, nelle cosiddette “Tariffe luce a prezzo bloccato“, come energia 3.0 di GDF SUEZ Energie oppure Acea Rapida Luce di Acea Energia.

2. I servizi di rete

I servizi di rete comprendono le attività di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e la gestione del contatore.

Per i servizi di rete si paga una tariffa fissata dall’Autorità, con criteri uniformi in tutta Italia, e non dipende dal fornitore sul mercato libero. In effetti, sui servizi di rete non c’è concorrenza perché il trasporto e la distribuzione dell’energia avvengono tramite infrastrutture utilizzate da tutte le compagnie.

I servizi di rete includono anche gli oneri generali di sistema, spiegati in bolletta una volta l’anno. Comprendono gli oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali (tra cui i più importanti sono il decreto legislativo n. 79/99, il decreto del 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria e le leggi n. 83/03 e n. 368/03).

Sulla base della loro incidenza sulla bolletta della luce, gli oneri generali del sistema sono:

  1. incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3);
  2. promozione dell‘efficienza energetica (componente UC7);
  3. oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT);
  4. regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4);
  5. compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4);
  6. sostegno alla ricerca di sistema (componente A5);
  7. copertura del bonus elettrico (componente As).

3. Le imposte

Con la bolletta della luce si pagano l’accisa (imposta nazionale erariale di consumo) e l’IVA.

L’accisa si applica alla quantità di energia elettrica consumata, a prescindere dal contratto o dal venditore scelto. I clienti domestici con consumi fino a 1.800 kWh usufruiscono di un’agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica a riduzione di questa imposta.

L’IVA si calcola invece sulla base del costo totale della bolletta (servizi di vendita + servizi di rete + accise). A dicembre 2013, l’IVA per i clienti domestici è del 10%, mentre per i clienti con “usi diversi” è del 21%.

Qual è la spesa totale per la luce di un cliente tipo?

Stando ai dati pubblicata dall’AEEG, nel quarto trimestre 2013, la spesa totale per l’energia elettrica di un utente domestico tipo (consumi annui 2.700 kWh e potenza contrattuale 3 kW) servito in maggior tutela risulta di 514 euro/anno così ripartiti:

  • Servizi di vendita: 271 euro/anno (52,66%);
  • Servizi di rete: 75 euro/anno (14,57%);
  • Oneri di sistema: 100 euro/anno (19,45%);
  • Imposte nazionali: 68 euro/anno (13,33%).

Sul mercato libero della luce si può risparmiare perché i fornitori offrono un costo minore per il prezzo dell’energia, ovvero il costo dell’acquisto dell’energia elettrica che corrisponde a oltre il 50% della bolletta, rispetto i prezzi fissati dall’Autorità.

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