La banca rifiuta il finanziamento? Ecco come rimediare

Nel corso della vita può capitare a tutti  di trovarsi in gravi difficoltà economiche, e di non avere nessuno a disposizione per chiedere aiuto. Se anche la banca rifiuta il finanziamento poi, è facile farsi prendere dal panico. Eppure esistono escamotage per ottenere il prestito desiderato, basta comprende perché la richiesta è stata rigettata. Scopri cosa fare leggendo la nostra guida.

Ottenere il prestito in 5 semplici mosse

Hai presentato i documenti giusti ma la banca rifiuta il finanziamento? E’ possibile che di fronte al diniego del prestito il richiedente cada completamente dalle nuvole, non comprendendone appieno i motivi. Sapere perché la domanda non è andata a buon fine però, è essenziale per non rischiare altri rifiuti da parte di banche diverse.  La seguente guida illustra i principali motivi del diniego di finanziamento e cosa fare di conseguenza per ottenere un prestito. 

Rifiuto del finanziamento in banca

Cosa succede quando la banca rifiuta un finanziamento? Non tutti sanno che i dinieghi di prestito confluiscono nel CRIF (acronomino di Centrale di Rischio Finanziario), un ente che gestisce le informazioni creditizie riguardo i rapporti fra clienti (o potenziali clienti) e istituti bancari. L’informazione relativa a ciascun rifiuto viene conservata di solito per 30 giorni, e serve ad agevolare le banche nelle decisioni relative alla concessione di credito al consumo. La registrazione del rifiuto è una delle prime cause a provocare i successivi dinieghi (ma come vedremo più avanti non il solo, e non l’ostacolo più difficile da superare), per questo il primo consiglio è quello di attendere almeno 1 mese prima di inoltrare altre richieste.

Si ricorda come i documenti necessari per ottenere un prestito sono i seguenti:

  1. documento di identità valido (o documento di soggiorno), codice fiscale e documento che attesta la residenza o l’indirizzo;
  2. documento di reddito (ultime 2 buste paga per i lavoratori dipendenti; ultimi due cedolini pensione e modello Obis o CU per i pensionati e ultimo modello Unico completo con ricevuta di presentazione e Modulo F24 con ricevute pagamento per i liberi professionisti).

Perché mai le banche rifiutano le richieste di prestiti? Scopriamo insieme i motivi principali.
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Ottenere il prestito in 5 mosse

  • E’ possibile che la banca abbia rifiutato il finanziamento perché il richiedente è segnalato come “cattivo pagatore” o “protestato” presso la Centrale di Rischio. In questo caso, la prima cosa da fare è regolarizzare la posizione debitoria pagando le insolvenze, ma ciò non è sempre possibile in caso di difficoltà economica. L’alternativa dunque, è quella di cedere 1/5 dello stipendio o della pensione;
  • la banca rifiuta il finanziamento anche quando il richiedente ha alle spalle diversi prestiti (ancora in corso e non copletamente saldati). Se la situazione è questa, ed è facile incorrervi dopo aver acquistato prodotti o servizi in finanziaria, la soluzione è il consolidamento dei debiti;
  • la domanda può non andare a buon fine quando l’istituto di credito, una volta esaminata la richiesta, rileva un generico ma fondato rischio di insolvenza futura. Cosa fare in questi casi? Si può proporre alla banca di allungare il prestito per rendere più agevole il pagamento delle rate. Altro escamotage è aggiungere al finanziamento una polizza assicurativa per avere le spalle coperte;
  • quando è una coppia a richiederlo, ci sono buone possibilità di ottenere un prestito, specialmente se le entrate di entrambi sono più che sufficienti per sostenere le rate. In questo caso ci saranno due soggetti co-obbligati nei confronti dell’istituto, e ciò comporta che, in caso di mancato pagamento la banca possa richiedere l’intero a ciascuno (c.d. obbligazione solidale);
  • se il problema è l’importo o la frequenza della rata (e non è la banca che rifiuta il finanziamento ma voi a non potervelo permettere) basta confrontare i finanziamenti online per scovare i prestiti più flessibili.

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