L’8 giugno ci sarà il “No Cash Day”

Cashlessway ha organizzato per il prossimo 8 giugno la quinta giornata contro l’uso del contante. Nel nostro Paese le abitudini restano forti e quella di pagare in contanti resta una prassi predominante rispetto ai pagamenti elettronici.

Un evento contro l'uso del contante

L’associazione Cashlessway, nata per diffondere la cultura digitale dei pagamenti, parla di ePayment-Divide per sottolineare la distanza tra le varie aree geografiche nell’uso dei pagamenti elettronici. E’ stato stimato che in Italia solo 1 euro su 24 viene pagato con carte di credito o di debito, quando la media europea di 1 euro ogni 6.
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Si terrà il prossimo 8 giugno la quinta edizione del “No Cash Day”, organizzato da da Cashlessway.

“Quest’anno – c’è scritto sul sito web dedicato all’evento – vogliamo occuparci dei servizi pubblici e capire quanto e in che modo nelle diverse città italiane è possibile pagarli attraverso gli strumenti elettronici. L’Italia è indietro rispetto alla media europea ma negli ultimi mesi si registrano importanti segnali di crescita e il No Cash Day vuole raccontarlo”.

“Quest’anno il No Cash Day farà luce sui servizi al cittadino – ha aggiunto Cashlessway in un’altra nota – con l’obiettivo di misurare l’ePayment-Divide, ovvero la distanza tra chi ha accesso agli strumenti digitali di pagamento e chi ne è escluso, in modo parziale o totale, per motivi diversi: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età, provenienza geografica”

“Se pensiamo all’Italia, la posizione rispetto alla media europea esprime un’arretratezza significativa: si è calcolato che negli altri paesi occidentali l’uso dei pagamenti elettronici è raddoppiato fra il 2011 e il 2013 e si prevede che raggiungerà il 38,5% del totale entro il 2017. In Italia un solo euro su 24 è transato con carte di pagamento contro una media europea di 1 a 6”, conclude Cashlessway.

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