Kasko: ce ne sono quattro tipi

La polizza Kasko è la più costosa fra le garanzie accessorie rispetto alla Rc auto obbligatoria per legge: offre una copertura molto ampia. Ogni Compagnia attua una propria particolare politica tariffaria, e a seconda dell’impresa si ha un ventaglio di polizze Kasko che tutelano un numero differente di eventi, e che variano per prezzo. Possiamo schematizzarle in quattro tipi di Kasko, che ovviamente prendono spesso un nome diverso in base all’Assicurazione che la offre.

Kasko, polizze costose ma efficaci

Anche con colpa

La validità della Kasko non è legata alla responsabilità del conducente nell’incidente: si ha diritto al risarcimento anche se l’incidente è stato causato dall’assicurato. La Kasko serve quindi a coprire tutti quei danni non provocati da altri, per i quali non si può chiamare in causa la polizza rc auto o polizza di responsabilità civile di alcuno. Quali casi? Ribaltamento, collisioni dopo un’uscita di strada, o qualunque altro tipo di urto che può essere subito dalla macchina durante la circolazione su strada.

Kasko a primo rischio relativo

Partiamo dalla meno costosa (comunque, richiede un esborso non indifferente): la Kasko a primo rischio relativo. Scatta per gli incidenti causati con colpa, e prevede un rimborso dei danni alla propria auto. Anzitutto, ha un limite massimo di risarcimento, ossia un massimale: siete coperti solo per una parte del valore del veicolo. Lo si calcola in termini percentuali rispetto al valore dell’automobile. Si tiene conto anche dell’usura e della svalutazione che subisce il mezzo nel tempo. A questo valore percentuale corrisponde il massimale che l’assicurazione rimborserà in caso di incidente.

Kasko a primo rischio assoluto

A differenza della precedente, il calcolo del massimale viene effettuato al momento della stipula della polizza, a prescindere dal valore commerciale del veicolo. Quel livello di copertura rimarrà invariato, senza tenere conto del valore commerciale del mezzo, che tende a scendere nel tempo. Solo indicativamente: per avere diritto a una copertura assicurativa con risarcimento fino a 5.000 euro il premio assicurativo, la Kasko costa attorno ai 200 euro l’anno.

Mini-Kasko

Eccoci al terzo tipo di Kasko, la Mini-Kasko, o Kasko Collisione: copre invece solo i danni che sono stati causati da incidenti, dimostrabili, con altri veicoli. Occhio, questa polizza ha una franchigia (somma che resta a carico dell’assicurato) e una scoperto (percentuale del danno non risarcito). Non tutela gli eventi non direttamente legati alla collisione con altri veicoli. Dovrete infatti fornire alla Compagnia il numero di targa dell’auto e gli estremi dell’altro.

Kasko assoluta

Infine, la regina delle polizze proposta dalle Assicurazioni: la Kasko assoluta, o Kasko totale. Copre qualsiasi tipo di danno a prescindere dalle responsabilità. Franchigia e scoperto variano parecchio. Più sono alte, meno cara sarà la polizza, comunque costosissima. Vengono coperti tutti gli eventi di circolazione, anche non legati alla collisione con altri veicoli: urti, uscite di strada, ribaltamenti.

Può risarcire la distruzione o il danneggiamento del veicolo causato da eventi legati alla folla: sommosse, rivolte, cariche della polizia. In genere, sono inclusi gli atti vandalici generici compiuti contro il veicolo come. E spesso pure le calamità naturali, quali possono essere eruzioni vulcaniche, alluvioni, grandinate, trombe d’aria. Più di rado i terremoti.

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