Kakebo: il metodo giapponese per risparmiare

Il Kakebo è il libro dove si tengono i conti di casa in Giappone, segnandosi accuratamente tutte le spese e gli obiettivi di risparmio. Forse nulla di rivoluzionario, ma molto efficace: già la semplice registrazione delle spese ha un effetto psicologico significativo e ci può aiutare ad avere qualche euro in più nel portafoglio a fine mese. Ecco come fare.

Basta segnare le spese per cominciare a risparmiare

Come si risparmia in Giappone

Che cos’è il Kakebo? A una prima occhiata, qualcosa di molto fuori moda, in tempi di smartphone e tablet: un’agenda cartacea dove segnare i conti di casa, nata in Giappone per insegnare l’arte del risparmio a chi proprio non riesce a mettere da parte qualcosa a fine mese. E laggiù, lo sanno tutti, sono dei veri primatisti quando si tratta di vivere parsimoniosamente.

Quello che sulle prime stupisce è che proprio da un Paese che siamo soliti associare alla tecnologia più sfrenata arrivi un oggetto decisamente “analogico”, eppure sorprendentemente efficace. In effetti il Kakebo è stato inventato agli inizi del ventesimo secolo dalla prima direttrice donna di una rivista femminile, Motoko Hani, ed è diventato molto popolare nelle case giapponesi. Ma come funziona?

Puoi anche acquistare Kakebo su Amazon.it:

Basta scrivere tutto per cambiare abitudini

Non è facile abituarsi a tenere conto delle spese di casa in modo regolare, ma chiunque l’abbia fatto sa bene che si tratta di un’esperienza sulle prime traumatica, ma in qualche modo terapeutica. Pare impossibile che tanti soldi se ne vadano via in acquisti insignificanti: secondo varie indagini il solo fatto di trascrivere le proprie spese genera consapevolezza del proprio stile di vita e fa risparmiare anche il 35%. Avendo tutto nero su bianco, infatti, è molto più semplice individuare i punti su cui lavorare e intervenire per tagliare le spese.

Ed è qui che entra in gioco il Kakebo: seguendo un criterio molto semplice, questo metodo si ripromette di metterci davanti agli occhi le nostre abitudini in maniera molto evidente. Non mancano Kakebo italiani (uno è edito da Vallardi) ma il principio è sempre lo stesso: risparmiare senza fare grossi sacrifici, perfezionando, invece di rivoluzionare, il modo con cui ci rapportiamo ai soldi.

Come funziona il Kakebo

Il funzionamento del Kakebo è semplicissimo: si segnano tutte le entrate mensili e tutte le uscite, sia quelle fisse come l’affitto, il mutuo, l’abbonamento del bus, le utenze come l’ADSL o la fibra ottica sia quella variabili, come l’acqua, la luce e il gas. Poi si segnano anche gli obiettivi di risparmio e si fa in modo di non sforarli mai.
Confronta le offerte ADSL e fibra
In tutto questo, ci sono alcuni trucchi per rendere più efficace il risparmio. Ad esempio è consigliabile, quando arriva lo stipendio, dividerlo in “buste” (reali o virtuali) con le quantità stabilite per spese fisse, variabili e optional, tenendo il resto da parte. A meno di emergenze, non bisogna superare per ogni categoria quanto è contenuto nella busta.

Quando si effettua un acquisto di qualunque genere, si mette nel salvadanaio la cifra che manca per arrivare a cifra tonda (ad esempio, se si compra qualcosa a 9 euro si mette da parte 1 euro). In più, gli acquisti non strettamente necessari vanno posticipati di qualche giorno, invece di farsi prendere dall’impulso alla spesa: se dopo questo lasso di tempo ci sembreranno ancora sensati potremo comprare, altrimenti no.

Inoltre, per registrare le vostre spese è una buona idea trovare un momento della giornata per farlo – ad esempio ogni sera prima di andare a dormire – e rispettarlo tutti i giorni.

Commenti Facebook: