Ivass e Codacons: i rimborsi Rc auto gratis spettano

Nella formula Rc auto gratis c’erano caduti in molti: si parla di 13mila automobilisti per un ammontare di 6 milioni di Euro in premi raccolti. Per ovviare ai problemi causati dalla pubblicità ingannevole di alcune case automobilistiche, l’Ivass propone rimborsi in favore di chi ha perso classe di merito e i benefici della Legge Bersani, onde evitare il contenzioso in sede legale. Concordano Codacons e Konsumer. Ecco la soluzione prospettata.

6 milioni di Euro in premi e 13.000 assicurati lesi. La proposta per non perdere i benefici della Legge Bersani

Per mesi sui cartelloni delle città italiane e presso diversi concessionari, imperava la pubblicità “Rc auto gratis”. Peccato che solo recentemente, grazie al lavoro di Ivass e delle associazioni di consumatori, gli automobilisti sono venuti a conoscenza del risvolto della medaglia, ovvero delle conseguenze negative, sul piano assicurativo, dell’aderire a tale formula. Il primo effetto di queste “offerte”, legate all’acquisto di una nuova vettura, è infatti la perdita della classe di merito, e dei benefici acquisti con la Legge Bersani.

L’Ivass propone rimborsi per gli automobilisti ingannati e lesi dalla pubblicità ingannevole, e concordano sulla proposta dell’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni anche Codacons e Consumer. I numeri del fattaccio sono elevati: si parla di 13mila automobilisti lesi per 6 milioni di Euro entrati nelle casse delle assicurazioni. Ovvio che per evitare class action, o singoli contenziosi in sede legale, bisogna trovare una soluzione immediata al problema.

Le imprese assicurative coinvolte nella vicenda sono 6, nessun allarmismo però per gli automobilisti che hanno acquistato l’Rc auto gratis con formula Bonus/Malus. In questi casi infatti l’assicurato riceverà regolarmente l’attestato di rischio alla scadenza dell’offerta, senza subire conseguenze negative. Diverso è il caso delle polizze acquistate con formula a franchigia tramite libro matricola, dove alla scadenza dell’offerta non sarà rilasciato alcun attestato di rischio o comunque non sarà in esso indicata la classe di merito.

La soluzione prospettata dall’Ivass

In caso di formula Rc auto gratis già scaduta, le imprese coinvolte devono contattare gli assicurati e rilasciare regolare attestato di rischio o dichiarazione sostitutiva, che riporti la classe di merito di provenienza e i sinistri riportati negli ultimi 5 anni, compreso il periodo dell’offerta.

In caso di formula Rc auto gratis ancora in corso, l’impresa assicurativa di riferimento dovrà fare altrettanto al termine dell’offerta, e le assicurazioni alle quali il soggetto di rivolgerà in seguito, dovranno tenere in considerazione, anche la storia assicurativa precedente all’offerta e gli eventuali sinistri nel periodo promozionale. Le agevolazioni previste dalla Legge Bersani dovranno essere riconosciute.

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